Terzo Valico, pubblicati dati sull’amianto
Su 17 campionamenti, ad attestarsi al livello limite sono stati due dei tre campionatori posizionati nel comune di Voltaggio. Dall'Arpa: "In questi casi abbiamo avuto riscontro positivo, ma in misura appena al di sopra del limite di rilevabilità, ovvero di 0,2 fibre per litro
Su 17 campionamenti, ad attestarsi al livello limite sono stati due dei tre campionatori posizionati nel comune di Voltaggio. Dall'Arpa: "In questi casi abbiamo avuto riscontro positivo, ma in misura appena al di sopra del limite di rilevabilità, ovvero di 0,2 fibre per litro
VOLTAGGIO – Nelle scorse giornate, sono stati resi noti dall’Arpa i dati relativi al monitoraggio dell’amianto nei cantieri del Terzo Valico, in particolare in quello della “Finestra Val Lemme”, localizzato nel comune di Voltaggio. Secondo quanto emerso dai diciassette campionamenti, iniziati dall’Arpa nel settembre 2013 e continuati sino allo scorso marzo, la presenza di fibre di amianto è stata riscontrata, in quantità minime, in due casi.
I monitoraggi dell’Arpa hanno riguardato Voltaggio, con tre punti di controllo, Molini di Fraconalto e Carrosio, entrambi con un punto ciascuno. “Con questi rilevamenti, eseguiti a cadenza quindicinale mettendo sotto esame diversi punti della zona, noi di Arpa abbiamo cercato di evidenziare l’eventuale presenza di fibre di amianto aero disperse – spiega dall’Arpa Claudio Trova – In due casi abbiamo avuto riscontro positivo, ma in misura appena al di sopra del limite di rilevabilità, ovvero di 0,2 fibre per litro”. Ad attestarsi al livello limite sono stati due dei tre campionatori posizionati nel comune di Voltaggio, il primo il 4 settembre, il secondo il 7 marzo. Nel primo caso, l’esame positivo risale ad un periodo antecedente all’avvio dello scavo della galleria, iniziato nel mese di novembre.
“Questi valori inerenti alla dispersione di amianto – prosegue dall’Arpa Claudio Trova – risultano compatibili con il fondo naturale e quindi non sono imputabili agli scavi del cantiere. Il livello di attenzione dovrà salire quando i lavori toccheranno rocce che contengono amianto”. I campionamenti del dipartimento Arpa di Alessandria, “al fine di monitorare la situazione ambientale delle zone prossime al cantiere Finestra Val Lemme”, hanno riguardato poi anche il pozzetto di ispezione delle acque di cantiere e il torrente Lemme, a monte e a valle dello scarico.
In entrambi i casi i risultati tolgono dal banco degli imputati il cantiere: nel pozzetto, la presenza di amianto è risultata inferiore al limite di rilevabilità e nel Lemme non sono state trovate sostanziali differenze, imputabili agli scavi, sulla concentrazione di fibre di amianto.