Una scheda strappata manda i seggi in fibrillazione
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
25 Maggio 2014
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Una scheda strappata manda i seggi in fibrillazione

Una donna è arrivata alle scuole Pascoli con una scheda elettorale autentica ma "in bianco". Non pare un tentativo di broglio (l'elettrice, di circa 75-80 anni, stava chiedendo informazioni sulle modalità di voto). Ma bisognerà capire come è entrata in possesso della scheda.

Una donna è arrivata alle scuole Pascoli con una scheda elettorale autentica ma "in bianco". Non pare un tentativo di broglio (l'elettrice, di circa 75-80 anni, stava chiedendo informazioni sulle modalità di voto). Ma bisognerà capire come è entrata in possesso della scheda.

NOVI LIGURE – Seggi elettorali in fibrillazione a Novi Ligure per un fatto accaduto questa mattina, alle scuole elementari Pascoli. Nei corridoi dell’istituto di corso Italia – che ospita le sezioni dall’1 al 9 – una anziana novese è stata sorpresa fuori dai seggi con una scheda elettorale.

La donna, di circa 75-80 anni secondo i testimoni, non era ancora entrata nel proprio seggio. Non si sa dunque come sia entrata in possesso della scheda elettorale verde (quella delle elezioni regionali). Non pare che si tratti di un tentativo di broglio: sempre secondo quanto riferiscono i testimoni, l’elettrice infatti non aveva un atteggiamento furtivo, anzi stava chiedendo alle altre persone presenti in corridoio informazioni sulle modalità di voto.

Quando uno dei rappresentanti di lista ha visto la scheda, l’ha presa di mano alla donna e l’ha strappata in decine di pezzi: anche per questo motivo, non è ancora chiaro se si trattasse di una autentica scheda elettorale, o solo di un facsimile particolarmente realistico.
A giudicare dalle fotografie scattate subito dopo i fatti, sembra trattarsi di una scheda vera, ma non timbrata né “votata” e dunque – se ci si passa il termine – “innocua”: al fine di scongiurare brogli, durante lo spoglio le schede vengono infatti controllate per verificare la presenza del timbro e delle firme del personale di seggio. L’altra possibilità è che la donna dovesse invece inserire nell’urna la scheda non vidimata e portare fuori dal seggio quella timbrata: in tal caso ci troveremmo di fronte a un vero e proprio tentativo di broglio.
Sia l’anziana che il rappresentante di lista sono stati sentiti dalle forze dell’ordine in servizio ai seggi. Un’inchiesta dovrà appurare come la scheda sia finita nelle mani della donna e con quali finalità.

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