Europee, a Novi netta affermazione del Pd. Arretrano i Cinque Stelle
I democratici crescono di oltre 13 punti percentuali rispetto alle politiche del 2013 e si attestano al 42,8 per cento. In termini assoluti, conquistano 1.800 voti in più nonostante il calo di affluenza. Il M5s non riesce a bissare il successo dello scorso anno, ma consolida la base elettorale
I democratici crescono di oltre 13 punti percentuali rispetto alle politiche del 2013 e si attestano al 42,8 per cento. In termini assoluti, conquistano 1.800 voti in più nonostante il calo di affluenza. Il M5s non riesce a bissare il successo dello scorso anno, ma consolida la base elettorale
NOVI LIGURE – Le elezioni europee a Novi Ligure registrano l’affermazione netta del Partito Democratico, che cresce di oltre 13 punti percentuali rispetto alle politiche del febbraio 2013 (dato della Camera). Un risultato ancora più sorprendente se si considerano i voti assoluti: erano 4.475 l’anno scorso, sono 6.276 oggi, nonostante il brusco calo di affluenza, che ha portato alle urne 1.150 novesi in meno rispetto a quattordici mesi fa. Oggi il Pd è al 42,8 per cento, l’anno scorso era al 29,7 per cento. I democratici novesi fanno meglio anche del dato nazionale, che li vede al 41,1 per cento.
Il Movimento 5 Stelle non riesce invece a bissare l’exploit del 2013. Il partito di Grillo si conferma tra le maggiori forze cittadine e ottiene un risultato utile in termini di consolidamento della base elettorale. Ma perde lo scettro di prima formazione politica novese, passando dal 30,5 delle politiche dell’anno scorso al 26,2 per cento odierno. E soprattutto perde per strada un migliaio di voti (erano 4.900 nel 2013, sono 3.838 oggi). A livello nazionale, i Cinque Stelle sono dati al 21 per cento.
Sul fronte del centrodestra, a Novi Forza Italia raggiunge il 13,7 per cento e l’Ncd-Udc il 2,1 per cento: insieme varrebbero il 15,8 per cento, un dato inferiore a quello del Pdl di un anno fa (17,9 per cento). I sostenitori novesi di Berlusconi e Alfano rimangono indietro rispetto all’andamento nazionale: i dati del Viminale danno infatti Fi al 16,6 per cento e Ncd-Udc al 4,4 per cento.
La “cura Salvini” sembra fare bene alla Lega Nord. Dopo i minimi storici registrati l’anno scorso, il Carroccio in città torna a crescere e si attesta al 6,7 per cento (era al 3,4 per cento nel 2013), praticamente in linea con il trend nazionale.
Sempre considerando i voti alle europee, quinto partito in città risulta essere Fratelli d’Italia: gli eredi di Alleanza Nazionale raggiungono il 3,5 per cento (un anno fa erano all’1,9 per cento), solo un decimo di punto sotto la percentuale ottenuta a livello nazionale. In termini assoluti, conquistano 520 voti, contro i 311 delle ultime politiche.
Delude Tsipras: se in Italia oltrepassa di pochissimo il 4 per cento (superando quindi la soglia di sbarramento per entrare nel Parlamento Europeo), a Novi non va oltre il 2,7 per cento.
Passando ad analizzare le ipotetiche coalizioni, il centrosinistra – Pd, Verdi, Italia dei Valori – si attesterebbe al 44 per cento (o al 46,7 qualora volessimo considerare una coalizione allargata anche a Tsipras). Il centrodestra sarebbe invece al 26,1 per cento (oppure al 26,9 se a Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Ndc-Udc aggiungessimo anche Scelta Europea). E poi ovviamente ci sarebbe il M5s con il 26,2 per cento, a confermare che anche a Novi, come il resto d’Italia, l’elettorato è ormai “tripolarizzato”.
A livello di preferenze, il Partito Democratico e la Lega Nord sono le uniche due forze politiche i cui candidati hanno riscosso un certo successo. Tra i democratici, prima è Alessia Mosca con 302 preferenze, seguono Mercedes Bresso (185) e l’alessandrino Daniele Viotti (170). Matteo Salvini per il Carroccio raccoglie 187 preferenze. In Forza Italia è primo il delfino di Berlusconi, Giovanni Toti, con 81 preferenze; e tra i grillini Fabio Delsilvestri, con 47 preferenze. I candidati alle elezioni europee si confermano dunque “distanti” dai cittadini, che per lo più non li conoscono.