Prende forma la prima Real Novi G3 del “dopo Coscia”
E' donna il presidente: si tratta di Daniela Visentin, Giovanni Malfettani sarà il presidente onorario. Il neo direttore generale Amendola: "Non c''è mai stato un uomo forte. E sarà ancora così"
E' donna il presidente: si tratta di Daniela Visentin, Giovanni Malfettani sarà il presidente onorario. Il neo direttore generale Amendola: "Non c''è mai stato un uomo forte. E sarà ancora così"
NOVI LIGURE – Sta prendendo piano piano forma la nuova RealNoviG3 dopo le dimissioni dello storico presidente Massimo Coscia, approdato all’Ovada Calcio. Il rinnovato consiglio direttivo si presenta così: presidente Daniela Visentin, presidente onorario Giovanni Malfettani, vice presidente Giuseppe Repetto, direttore generale Fausto Amendola, direttore sportivo Francesco Angelo Giambrone coadiuvato da Francesco Amendola, segretario Stefano Baiardi, vice segretario Ennio Milanese, responsabile visite mediche Francesca Priano, responsabile impianto sportivo Luciano Ruzza, tesoriera Cristina Bollino, dirigente Sabrina Masini.Confermatissimo mister Antonio Armento che dopo l’ottimo lavoro svolta nella seconda parte della passata stagione avrà l’opportunità di lavorare sin dall’inizio con la squadra.
La maggior parte del gruppo storico è confermato, per i nuovi innesti ci sarà da aspettare fino al trenta giugno, data in cui si chiuderà ufficialmente la stagione 2013/2014. Al momento l’unica novità di rilievo riguarda il portiere Ricchitelli che lascia il campo per impegni lavorativi ma rimane in società. A spiegarci la nuova realtà della seconda squadra di Novi Ligure il direttore generale Fausto Amendola.
Quale sarà l’obiettivo principale per la prossima stagione?
“L’obiettivo principale è fare un campionato tranquillo sotto tutti i punti di vista: lo scorso anno abbiamo sofferto non poco e ciò non deve più succedere. Purtroppo anche in queste categorie i soldi fanno la differenza, non puntiamo a rimanere una società sana soprattutto da quel punto di vista”.
Come avete preso la decisione dell’ex patron Massimo Coscia di approdare ad Ovada?
“La decisione di Coscia può non essere condivisa però è stata una scelta personale che va rispettata, ognuno è giusto che faccia quello che ritiene più opportuno fare. Detto questo ci tengo a ringraziarlo a nome dell’intera la società per tutti questi anni passati insieme, così come ringraziamo Danilo Salverezza anch’egli dimessosi dal suo incarico”.
Quale sarà ora l’uomo “forte” in società?
“È giusto precisare che persone forti o comunque più “importanti” delle altre non ci sono mai state all’interno della società. Siamo sempre stati un consiglio direttivo molto democratico, condividendo sempre, nel bene e nel male, ogni cosa. Continuerà ad essere così anche nella prossima stagione, mettendo come punti fondamentali il bilancio e la serietà del nostro sodalizio”.