Italiano, arte e sport, la “ricetta” per i 50 ospiti del Giglio
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
28 Maggio 2014
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Italiano, arte e sport, la “ricetta” per i 50 ospiti del Giglio

Pronto un programma di arte, sport e studio della lingua italiana volto per integrare i 50 “ospiti” provenienti dall'africa arrivati nei giorni scorsi nel novese; 20 sono stanziati a Novi nella palazzina di via Oneto, gli altri nella casa di riposo di Stazzano

Pronto un programma di arte, sport e studio della lingua italiana volto per integrare i 50 “ospiti” provenienti dall'africa arrivati nei giorni scorsi nel novese; 20 sono stanziati a Novi nella palazzina di via Oneto, gli altri nella casa di riposo di Stazzano

NOVI LIGURE – È stato approntato un programma articolato basato su arte, sport e studio della lingua italiana, per integrare i 50 “ospiti” africani arrivati nei giorni scorsi nel novese, di cui 20 stanziati a Novi nella palazzina della cooperativa “Il Giglio” di via Oneto e gli altri nella casa di riposo di Stazzano. Vengono definiti “ospiti”, in quanto non è ancora stato definito il loro stato sociale.

Status che sarà delineato al termine di un percorso che durerà 6 mesi, durante il quale sarà stabilito se definirli “rifugiati” (come persone arrivate per ragioni politiche), “profughi” (nel caso di fuga da una situazione legata a esempio a una guerra civile) oppure “immigrati” (alla ricerca di un lavoro). La definizione sarà fondamentale per il prosieguo del loro soggiorno, non soltanto in Italia, ma nella comunità europea.

La scorsa settimana in Comune si è tenuto un summit per fare il punto sulla situazione e individuare i percorsi che seguiranno gli ospiti di entrambe le strutture del novese. Erano presenti esponenti di Prefettura, Questura, Comuni di Novi e Stazzano, Croce rossa locale e provinciale, responsabili delle strutture di accoglienza di Novi e Stazzano, di associazioni artistiche e della consulta sportiva. Tutti gli attori, insomma, capaci di individuare un percorso formativo per l’integrazione sociale.

“Il primo progetto deciso sarà finalizzato a un laboratorio di ceramica coordinato dall’esperta Anna Cesura, mentre la consulta “Sport in Novi” fornirà abbigliamento per svolgere attività come calcio e altre specialità che saranno di volta in volta individuate. Tutti seguiranno un corso di lingua italiana – spiegano dall’amministrazione comunale – Il direttore del Csp, Adriana Ferretti, ha presentato l’ipotesi di un progetto di manualità per il recupero di vecchi mestieri, per esempio il cestaio, utilizzando vimini e legno, partendo dalle abilità già presenti”.

 

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