Emergenza casa,  donata l’abitazione di Aldo Coscia
Home
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
29 Maggio 2014
ore
00:00 Logo Newsguard

Emergenza casa, donata l’abitazione di Aldo Coscia

Il Csp, in collaborazione con la Confraternita ha presentato alla Compagnia di San Paolo il progetto denominato “C.A.S.A. – Costruire Azioni di Sostegno Abitativo”. Messa a disposizione l'abitazione del pittore scomparso un paio di anni fa

Il Csp, in collaborazione con la Confraternita ha presentato alla Compagnia di San Paolo il progetto denominato “C.A.S.A. – Costruire Azioni di Sostegno Abitativo”. Messa a disposizione l'abitazione del pittore scomparso un paio di anni fa

NOVI LIGURE – L’abitazione del pittore Aldo Coscia, scomparsa un paio di anni fa, situata in corso Italia è stata messa a disposizione della Confraternita della Maddalena per il sostegno abitativo.

Il Csp (consorzio servizi alla persona) in collaborazione con la Confraternita ha presentato alla Compagnia di San Paolo il progetto denominato “C.A.S.A. – Costruire Azioni di Sostegno Abitativo” con lo scopo di offrire una struttura abbinata a un percorso di accompagnamento sociale in grado di assicurare autonomia, assistenza e una rete di risorse capaci di sostenere la vita autonoma di soggetti fragili che verranno individuati tra gli anziani e i disabili del territorio.

Per la realizzazione di tale progetto la Confraternita della Maddalena ha messo a disposizione un alloggio di sua proprietà che, con il contributo economico richiesto alla Compagnia di San Paolo, verrà interamente ristrutturato con lo scopo di offrire a quattro soggetti fragili, coadiuvati da un custode sociale, una soluzione alloggiativa che consenta loro di beneficiare, da un lato, di una prote-zione sociale (garantita dagli operatori del Csp) e, dall’altro lato, di poter soddisfare esigenze di socializzazione all’interno di un ambiente con spiccati connotati di familiarità.

Aldo Coscia – spiega il priore della Confraternita, Mario Ristagno – è un nostro benefattore. Per sua volontà ciò che ci ha lasciato deve essere impiegato a favore dei bisognosi. Nel lascito vi è anche la sa casa di corso Italia, quindi, attraverso questo progetto, portiamo avanti la volontà del nostro illustre concittadino”. Con le azioni progettuali che si potranno mettere in campo, i beneficiari potranno, inoltre, essere supportati nel mantenimento delle capacità residue utili al rientro in un contesto abitativo individuale o per un prolungamento nel tempo dell’autonomia residua prima di un inserimento in struttura residenziale.

Il progetto si articolerà in 4 fasi operative: ristrutturazione dell’alloggio, individuazione dei beneficiari e selezione, mediante procedura a evidenza pubblica, del custode sociale; inserimento graduale dei beneficiari nell’ambito alloggiativi; convivenza e attività di accompagnamento sociale; avvio percorsi di fuoriuscita. Ai destinatari del progetto, mediante il supporto degli operatori sociali, verranno, inoltre, garantite azioni di integrazione con le realtà scolastiche, culturali e sportive cittadine.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione