Forza Italia e Lega: “Al ballottaggio votate Cinque Stelle”
Cuccuru convoca i giornalisti e spiega: "Vogliamo una svolta, chiedo ai miei elettori di non votare per il centrosinistra domenica 8 giugno". Ma poi ammette: "So che in molti, nel centrodestra, non seguiranno questa indicazione".
Cuccuru convoca i giornalisti e spiega: "Vogliamo una svolta, chiedo ai miei elettori di non votare per il centrosinistra domenica 8 giugno". Ma poi ammette: "So che in molti, nel centrodestra, non seguiranno questa indicazione".
NOVI LIGURE – Forza Italia e Lega Nord, al ballottaggio dell’8 giugno, sosterranno il candidato del Movimento 5 Stelle Fabrizio Gallo. La presa di posizione, a dire la verità, non è stata così netta né così esplicita, durante la conferenza stampa del centrodestra di questa mattina a cui hanno partecipato – tra gli altri – Costanzo Cuccuru, Giulio Coppi, Rodolfo Riotta, Francesco Giannattasio, Marco Bertoli, Lino Lacedonia e Pino Dolcino.
«Auspicavamo per la città di Novi Ligure una svolta che non c’è stata, anche a causa di una sorta di referendum interno al centrodestra – ha spiegato il candidato sindaco di Forza Italia e Lega, Cuccuru – Siamo partiti con l’idea di “rovesciare la baracca” e con questa idea vogliamo arrivare fino in fondo. Per questo, chiediamo ai nostri elettori di andare a votare al ballottaggio e di non votare per il centrosinistra».
E visto che le possibilità domenica 8 giugno sono solo tre (non andare a votare, votare per Muliere, votare per Gallo), la dichiarazione di Cuccuru e alleati non può dare adito a fraintendimenti. È lo stesso Cuccuru – che è anche coordinatore cittadino del partito di Berlusconi – ad ammettere però che la decisione è stata sofferta, che i punti di contatto tra il programma della coalizione Fi-Lega e quello dei grillini sono veramente pochi, e che in molti, nel centrodestra, non seguiranno l’indicazione di votare per i Cinque Stelle.
«Ma credo che ci saranno anche tanti elettori che al ballottaggio andranno a votare e, turandosi il naso, sceglieranno il M5s», ha detto Cuccuru. La decisione di Forza Italia e del Carroccio è arrivata dopo aver scoperto «che non c’era la possibilità di mediare su un programma condiviso» con le forze che andranno al ballottaggio. Una frase un po’ sibillina, che confermerebbe i rumors secondo cui gli ambasciatori di Cuccuru avrebbero cercato di sondare senza successo il Pd di Muliere sull’opportunità di una grosse koalition in salsa novese.
In caso di vittoria dei Cinque Stelle, però, il centrodestra vedrebbe ridursi la propria pattuglia di consiglieri comunali. A perdere il posto sarebbe Marco Bertoli, che sembra prenderla con filosofia (calcistica): «Quando sei al novantesimo minuto e l’attaccante avversario si trova solo davanti al tuo portiere hai solo una speranza: devi falciarlo. Magari ti fischiano il rigore, ma non hai altra scelta».
«Stupidità» è stata una delle parole più ricorrenti durante la conferenza stampa. «Contro la stupidità umana non c’è rimedio», ha detto Rodolfo Riotta. «Sono certissimo che Muliere vincerà al ballottaggio, perché chi avrebbe la possibilità di rovesciare la sinistra al governo non andrà a votare», ha sostenuto il capolista della lista civica “Per Novi con Cuccuru” (2 voti il suo bottino personale di preferenze). Strappando platealmente un volantino di Muliere, Riotta ha esclamato: «So di rovinarmi, ma voterò per Gallo».
«Stupidi politicamente» è stato invece l’epiteto riservato da Francesco Giannattasio agli altri candidati sindaco del centrodestra (Pino Dolcino seduto lì accanto a lui si è agitato sulla sedia ma non ha detto nulla).
E dire che Giannattasio ben dovrebbe conoscere i dubbi e i ripensamenti che talvolta possono cogliere un politico: “nato” in Forza Italia, è poi passato (nell’ordine) alla Margherita, al Partito Democratico, a Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, alla lista civica di centrodestra “Novi Siamo” (che poi non si è presentata alle elezioni) e infine è ritornato nella coalizione guidata da Forza Italia.
Giannattasio ha anche attaccato Muliere per la vicenda dei fondi del Consiglio Regionale piemontese: e ad agitarsi sulla sedia sono stati stavolta Giulio Coppi e Giacomo Perocchio della Lega Nord, visto che Muliere è uscito dall’inchiesta “pulito”, mentre tanti consiglieri regionali del centrodestra (e in primis Roberto Cota, governatore del Piemonte e “camicia verde”) sono ancora nei guai fino al collo (prime udienze in tribunale il 14 luglio e il 21 ottobre).
Alla conferenza era presente anche Dolcino («personalmente voterò per Gallo, ma nella mia lista ci sono anche posizioni differenti»), mentre erano assenti gli altri candidati sindaco del centrodestra come Francesco Sofio, Maria Rosa Porta e Andrea Scotto. Su quest’ultimo un piccolo giallo: secondo Forza Italia e Lega Nord non sarebbe stato contattato per la partecipazione alla conferenza stampa. A novionline risulta invece che Scotto, chiamato alcuni giorni fa, avrebbe rifiutato di aderire all’iniziativa. Lacedonia, chiamato a esprimere la posizione dell’Udc, ha preferito non parlare: «Sarei polemico».