Srt, accordo per il biodigestore
Lassemblea di Srt ha approvato il nuovo Piano industriale societario che caratterizzerà la politica della gestione dei rifiuti fino al 2019. Punto chiave: laccordo stipulato con la società Aral di Alessandria e sul biodigestore anaerobico
L?assemblea di Srt ha approvato il nuovo Piano industriale societario che caratterizzerà la politica della gestione dei rifiuti fino al 2019. Punto chiave: l?accordo stipulato con la società Aral di Alessandria e sul biodigestore anaerobico
NOVI LIGURE – Rifiuto secco e umido, materia prima per una grande piattaforma energetica. Srt (la società per la gestione dei rifiuti) e Aral, l’azienda alessandrina, è un binomio proiettato verso una politica sui rifiuti altamente tecnologica.
L’assemblea di Srt, riunita la settimana scorsa nella sala consiliare di Novi, ha approvato il nuovo Piano industriale societario che caratterizzerà la politica della gestione dei rifiuti fino al 2019. Il nuovo piano conferma nello stesso tempo le attività di Srt sino al 2023, durerà circa 6 anni e sarà al servizio di 118 Comuni del territorio novese, ovadese e tortonese, oltre alle comunità montane delle zone.
Il punto chiave è rappresentato dall’accordo stipulato con la società Aral di Alessandria che consiste nei 2 fondamentali modi di trattare il rifiuto: umido e secco. Si parte dalla solida base del biodigestore anaerobico, inaugurato esattamente un anno fa alla discarica novese di strada Bosco Marengo con la funzione di valorizzare la produzione energetica. A cura di Aral sarà invece il trattamento del rifiuto secco. L’integrazione Srt – Aral,. avvenuta sotto l’egida dell’ATO, costituisce quindi un baricentro di riferimento per la produzione di energia elettrica e compost per l’agricoltura.
“Il documento di Piano – ha commentato il presidente di Srt, Manuel Elleboro – costituisce la risultanza di un percorso complesso e articolato che ha interessato la società per oltre un anno e mezzo e si è concretizzato grazie al grande lavoro di sintesi sviluppato di concerto tra CdA, comitato d’indirizzo strategico e Comuni soci. Siamo convinti che le misure adottate consentano e consentiranno di proseguire la politica di contenimento delle tariffe applicate agli utenti e di valorizzare al meglio le specificità industriali della società. Certo, non abbiamo fatto la Società unica provinciale, ma assecondiamo comunque un modello di gestione pubblica unitaria del trattamento dei rifiuti urbani che ha il merito di razionalizzare i costi delle attività di processo e di valorizzare il know how delle singole compagini societarie, anche nell’ottica della salvaguardia ambientale”.
Il Piano industriale 2014-2019 configura un’implementazione della raccolta differenziata, indirizzata verso il riciclaggio attraverso il potenziamento impiantistico esistente a Novi e a Tortona, sempre in stretta collaborazione con Aral.