Le metafore di Canuti a Spazio Arte
Lartista, originario di Reggio Emilia e residente a Genova, con la personale Metafore presentata questo mese dalla galleria Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo. La mostra si protrae fino al 29 giugno e sarà aperta, con ingresso libero, da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00
L?artista, originario di Reggio Emilia e residente a Genova, con la personale ?Metafore? presentata questo mese dalla galleria Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo. La mostra si protrae fino al 29 giugno e sarà aperta, con ingresso libero, da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00
GAVI – Un paesaggio fatto di sagome, contorni di edifici e di figure umane, è il soggetto dell’ultima produzione di Cesare Canuti, un racconto di luoghi asettici, costituiti da incastri di geometrie piane in prospettiva, ritagli di colori accesi e piatti.
L’artista, originario di Reggio Emilia e residente a Genova, con la personale “Metafore” presentata questo mese dalla galleria Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo, propone un punto di vista critico nei confronti del conformismo e dell’assenza di spirito critico prodotto dalla società consumistica. Gli studi tecnici e i molti anni di pittura di paesaggio, di uso espressionista del colore, hanno lasciato il segno in questa recente rivoluzione stilistica di Canuti, connotata anche dall’uso di smalti acrilici su tela in luogo del caldo olio.
L’autore, membro dell’associazione genovese Art Commission, che propone eventi culturali e proprio lo scorso anno ha presentato a Spazio Arte una rassegna di dipinti dedicati all’anniversario dell’Editto di Costantino, s’interroga e interroga l’osservatore sulle trame di un potere che a partire dalla logica del profitto, del business, regge le fila di ogni settore della società. Una protesta solitaria contro Un potere invisibile che, come raccontano appunti questi dipinti, densi di rifermenti simbolici, non ha corpo né ombra, non ha volto né pensieri, non ha cuore né mani. La mostra si protrae fino al 29 giugno e sarà aperta, con ingresso libero, da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00.