Lite tra marocchini, spunta il coltello. E scattano le manette
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
5 Giugno 2014
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Lite tra marocchini, spunta il coltello. E scattano le manette

Un 39enne ha aggredito un proprio connazionale in viale Saffi e poi ha tentato di nascondersi in stazione. Rintracciato e inseguito dai carabinieri, alla fine è stato preso e oggi dovrà affrontare il processo per direttissima. Il ferito è ricoverato al San Giacomo in prognosi riservata.

Un 39enne ha aggredito un proprio connazionale in viale Saffi e poi ha tentato di nascondersi in stazione. Rintracciato e inseguito dai carabinieri, alla fine è stato preso e oggi dovrà affrontare il processo per direttissima. Il ferito è ricoverato al San Giacomo in prognosi riservata.

NOVI LIGURE – È durata poco la fuga di Youssef Gouzly, un 39enne marocchino che ieri sera, mercoledì 4 giugno, ha accoltellato un connazionale durante una lite avvenuta in viale Saffi, a Novi Ligure. I carabinieri lo hanno arrestato alla stazione ferroviaria, dove aveva tentato di nascondersi.

Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, Youssef Gouzly avrebbe aggredito un altro marocchino con un coltello, provocandogli gravi lesioni gravi al volto, alla testa e agli arti superiori, e dileguandosi subito dopo. Sul posto sono immediatamente arrivati i militari della Compagnia di Novi Ligure che – dopo aver soccorso il ferito – si sono messi sulle tracce dell’aggressore. Ci hanno messo poco a individuarlo e ad arrestarlo dopo un inseguimento a poco per le vie di Novi, durante il quale il 39enne ha tentato di liberarsi del coltello, gettandolo via.

A Gouzly non è servito né scappare né abbandonare l’arma: una volta catturato e ammanettato, i carabinieri hanno infatti trovato sia il coltello (posto sotto sequestro) sia alcuni grammi di hashish, che l’uomo aveva addosso. Il marocchino oggi sarà giudicato per direttissima, con le accuse di lesioni personali gravi e di porto abusivo d’armi, mentre all’ospedale San Giacomo la sua vittima è ancora ricoverata in prognosi riservata, sebbene non corra pericolo di vita.

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