Nuovi poveri, in cantiere i progetti lavoro
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
5 Giugno 2014
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Nuovi poveri, in cantiere i progetti lavoro

Il Consorzio dei servizi alla persona con il Cisa Tortona, la Provincia di Alessandria e la Cooperativa Sociale Asper ha aderito al Bando dell’Agenzia Piemonte Lavoro presentando due progetti di pubblica utilità volti ad offrire un’opportunità di lavoro a tempo determinato per dieci persone

Il Consorzio dei servizi alla persona con il Cisa Tortona, la Provincia di Alessandria e la Cooperativa Sociale Asper ha aderito al Bando dell?Agenzia Piemonte Lavoro presentando due progetti di pubblica utilità volti ad offrire un?opportunità di lavoro a tempo determinato per dieci persone

NOVI LIGURE – Progetti lavoro per i “nuovi poveri”, così definite le categorie a cui appartengono particolari situazioni di disabilità, ex carcerati e categorie sociali in difficoltà. Il Consorzio dei servizi alla persona, Csp, in partenariato con il Cisa Tortona, la Provincia di Alessandria e la Cooperativa Sociale Asper ha aderito al Bando dell’Agenzia Piemonte Lavoro presentando due progetti di pubblica utilità che, una volta approvati, offriranno un’opportunità di lavoro a tempo determinato per dieci persone residenti sul territorio che saranno impiegati in interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio pubblico.

Si tratta di azioni progettuali di nuovo impianto che, a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo, definiscono la creazione di un partenariato pubblico-privato per costruire azioni positive di lavoro. L’auspicio è quello di riuscire a inserire nel suddetto progetto una quota di giovani a più alto rischio di esclusione sociale e che questi contratti di lavoro a tempo determinato possano trasformarsi in impieghi stabili anche in considerazione del fatto che i lavoratori precari, tra i cosiddetti “nuovi poveri” rappresentano oggi la categoria più a rischio.

Il bando regionale si articola quindi sui tre filoni di categorie a rischio sopra indicate, in cui sono compresi gli esodati, ovvero la situazione “inventata” dalla legge dell’ex ministro Fornero (Governo Monti) che riguarda solitamente cinquantenni che non lavorano (spesso perché indotti dalle parole del ministro stesso a licenziarsi dietro una vana promessa di inserimento nella categoria dei pensionati) e non hanno ancora l’età per beneficiare della pensione. Sui progetti stanno lavorando i tre consorzi Csp, Cisa e Asper, al fine di inserire le fasce disagiate all’interno di enti pubblici, come i Comuni, l’Asl e i consorzi, attraverso l’impiego di lavori di pubblica utilità. Per adesso il numero di dieci persone è puramente indicativo, ma dovrebbero essere molte di più le richieste nei prossimi mesi.

L’aggravarsi e il prolungarsi della crisi economica e finanziaria che sta attraversando il nostro Paese, con ricadute anche nella nostra zona – spiegano dal Csp – genera una presenza continua e pervasiva del rischio e dell’insicurezza che ha determinato un rilevante incremento di fenomeni di vulnerabilità, esclusione sociale, una proliferazione di situazioni a rischio e, via via, un considerevole aumento di casi di bisogno conclamato come possiamo rilevare dal lavoro quotidiano degli operatori sociali.

In tale contesto il Csp ritiene essenziale dare un piccolo contributo impegnandosi nella promozione e nella valorizzazione di buone prassi che producano idee e iniziative di cambiamento, sviluppo e miglioramento nelle logiche di aiuto e responsabilizzazione del singolo individuo. Basilare risulta essere, in questo percorso, la collaborazione con il terzo settore componente essenziale del welfare comunitario per una comune progettazione, promozione e gestione di interventi di accompagnamento e di sostegno alla fragilità”.

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