Il Pcl “sconfessa” Molinari
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
6 Giugno 2014
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Il Pcl “sconfessa” Molinari

Alessandro Molinari la settimana scorsa aveva annunciato di voler schierare la lista civica “A sinistra” con il Movimento 5 Stelle, ma il Pcl smentisce il sostegno al candidato grillino Fabrizio Gallo. Il Partito dei Comunisti Italiani invece dichiara apertamente il proprio sostegno a favore di Muliere

Alessandro Molinari la settimana scorsa aveva annunciato di voler schierare la lista civica “A sinistra” con il Movimento 5 Stelle, ma il Pcl smentisce il sostegno al candidato grillino Fabrizio Gallo. Il Partito dei Comunisti Italiani invece dichiara apertamente il proprio sostegno a favore di Muliere

NOVI LIGURE – Il Partito Comunista dei Lavoratori “sconfessa” il proprio candidato sindaco Alessandro Molinari, che la settimana scorsa aveva annunciato di voler schierare la lista civica “A sinistra” con il Movimento 5 Stelle. A proposito del ballottaggio, Molinari aveva infatti dichiarato il proprio sostegno a favore di Fabrizio Gallo, contro il candidato del centrosinistra Rocchino Muliere.

Ora il Pcl, partito di cui è espressione Molinari oltre a molti altri candidati della lista “A sinistra”, smentisce il sostegno ai grillini. “Lasciamo libertà di voto ai nostri elettori, perché non siamo interessati a sostenere ricette borghesi e reazionarie espresse a Novi dal Pd”. Ma nemmeno il M5s piace al Partito Comunista dei Lavoratori, perché “si dichiara antisistema nel nostro Paese, mentre in Europa dialoga e fa accordi con i partiti dell’ultra destra, fautori delle ricette del liberismo, nonché espressioni più retrive del capitalismo sfascista”.

Il Partito dei Comunisti Italiani invece dichiara apertamente il proprio sostegno a favore di Muliere e attacca i compagni del Pcl: “Siamo certi che senza una sbagliata e, per altro, sterile divisione con una parte della sinistra di alternativa, Rocchino sarebbe già sindaco fin dal primo turno”.

A parlare è Gianni Malfettani, segretario del Pdci, che peraltro sottolinea come “per la prima volta nella storia di Novi Ligure, dal dopoguerra, in consiglio comunale non siederà nessun consigliere comunista o comunque legato alla sinistra che avrebbe potuto mettere il lavoro e la difesa dei ceti più deboli al centro del programma del Comune. Sono convinto che, con un minimo di buon senso, anche in quest’occasione si sarebbe potuto centrare l’obiettivo di far eleggere un consigliere comunale di area comunista”.

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