La scuola è finita, è tempo di pagelle a Serravalle
Il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo "Martiri della Benedicta" di Serravalle, Paolo Modena, ha voluto accompagnare la fine di quest'anno con pensieri e riflessioni riguardo i cambiamenti subiti dalla scuola e dai ragazzi, i traguardi raggiunti e le prospettive future.
Il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo "Martiri della Benedicta" di Serravalle, Paolo Modena, ha voluto accompagnare la fine di quest'anno con pensieri e riflessioni riguardo i cambiamenti subiti dalla scuola e dai ragazzi, i traguardi raggiunti e le prospettive future.
SERRAVALLE SCRIVIA – La fine della scuola si avvicina sempre più: infatti tra due giorni solamente le porte degli istituti scolastici si chiuderanno per la lunga pausa estiva di tre mesi, per la giouia degli alunni di tutte le età. Un periodo che porta a fare bilanci e tirare le somme su un altro anno passato. E così ha fatto anche Paolo Modena, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Mariri della Benedicta di Serravalle Scrivia, che ha voluto spendere qualche parola sull’anno appena trascorso e sulle idee per il futuro.
Dal punto di vista didattico, la situazione dei ragazzi è stabile: poche bocciature e, nella maggior parte dei casi, buoni risultati ottenuti, anche nei laboratori e nelle attività formative a scelta: “I traguardi raggiunti dagli alunni si possono cogliere anche dalle serate che stiamo organizzando in questi ultimi giorni, come ad esempio il concerto musicale, la prova tangibile della bravura e dell’impegno dei nostri ragazzi”, ha sottolineato Modena.
Parlando del futuro, è difficile fare dei pronostici: “Il budget e i fondi a nostra disposizione sono sempre più limitati, a causa della spending review voluta da Governo, per questo ci affideremo in parte all’aiuto delle famiglie, che sono da sempre disponibili a dare una mano alla scuola, anche dal punto di vista economico”. E qui arriva la stoccata del Preside: “Non tutti gli enti sono disponibili ad aiutarci: facciamo fatica a reperire fondi dal Comune, siamo ancora in attesa del denaro per sostenere le spese legate al trasporto scolastico tramite pulmino, guidato dal nostro personale”. Una vena di astio, probabile residuo della querelle scoppiata in occasione del 25 aprile.
Tuttavia, Modena ha ribadito l’importanza e l’attenzione ai temi caldi come bullismo, nuove tecnologia e sessualità, e la volontà di collaborazione con associazioni educative e formative del tessuto locale, tutte materie che saranno oggetto di frequenti incontri e momenti di dialogo e confronto.