Quel grande gesto di fair play che chiude la notte elettorale
Fabrizio Gallo arriva in piazza Dellepiane dove i sostenitori di Rocchino Muliere stanno festeggiando e alza il braccio del neo sindaco per riconoscere la vittoria. L'opposizione del M5s in consiglio comunale sarà però netta. Rispetto al primo turno, Muliere perde 800 voti; Gallo ne guadagna mille, ma non bastano.
Fabrizio Gallo arriva in piazza Dellepiane dove i sostenitori di Rocchino Muliere stanno festeggiando e alza il braccio del neo sindaco per riconoscere la vittoria. L'opposizione del M5s in consiglio comunale sarà però netta. Rispetto al primo turno, Muliere perde 800 voti; Gallo ne guadagna mille, ma non bastano.
NOVI LIGURE – Alla fine, della lunga notte elettorale appena trascorsa, ai novesi rimarrà impresso soprattutto il grande gesto di fair play di Fabrizio Gallo. Il candidato del Movimento 5 Stelle è arrivato in piazza Dellepiane, dove i sostenitori di Rocchino Muliere stavano festeggiando il successo nelle urne, ha stretto la mano del neo sindaco e gli ha alzato il braccio in segno di vittoria.
Un riconoscimento pubblico importante, certo, ma che finisce lì: i Cinque Stelle hanno fatto capire durante la campagna elettorale appena terminata che la loro opposizione in consiglio comunale sarà netta e che non faranno sconti nel caso in cui la nuova amministrazione comunale targata Muliere dovesse commettere qualche errore. Nella massima assise cittadina, il M5s sarà rappresentato da Fabrizio Gallo, Luigi Gambarotta e Lucia Zippo: una pattuglia piccola ma agguerrita.
L’altro dato significativo della giornata di ieri riguarda l’affluenza alle urne. Rispetto a due settimane fa, hanno votato quasi 5 mila persone in meno. Nei 29 seggi allestiti in città, si sono recate alle urne 10.671 persone, pari al 46,6 per cento degli aventi diritto. Al primo turno, i votanti erano stati quasi 15.400, con un’affluenza pari al 68,4 per cento.
In città si è registrata l’affluenza più bassa della provincia: a Casale Monferrato si è arrivati al 52,1 per cento, a Tortona al 51,3 per cento.
Guardando ai voti assoluti, Muliere ha ottenuto 6.163 preferenze, Gallo 4.223. Rispetto al 25 maggio, dunque, il candidato del centrosinistra perde 809 voti (era a quota 6.972), mentre quello del Movimento 5 Stelle ne guadagna quasi mille (998 per la precisione: al primo turno ne aveva ottenuto 3.225).
Le motivazioni possono essere diverse. Sul fronte del centrosinistra, può aver pesato la convinzione di “avere già vinto” – visto il netto vantaggio raggranellato al primo turno – e alcuni elettori che il 25 maggio avevano votato per Muliere potrebbero aver preferito la cabina dello stabilimento balneare a quella elettorale. Non è impossibile che qualche elettore non troppo convinto della scelta effettuata al primo turno sia rimasto scottato dallo scandalo Mose e abbia deciso di non andare a votare o, addirittura, di votare per Gallo. Infine, nel primo turno ha giovato al Pd “l’effetto Renzi”, che ieri non si è sentito.
L’avanzata di Gallo può avere motivazioni speculari: il 25 maggio erano i Cinque Stelle quelli convinti di vincere, e chi tra i grillini ha disertato le urne due settimane fa stavolta ha probabilmente deciso di andare a votare. Altri voti potrebbero essere arrivati da quei settori politici della città che volevano la discontinuità a Palazzo Pallavicini. Infine, gli arresti per la vicenda del Mose hanno sicuramente motivato di più gli elettori del M5s.