Cala il turismo in città, 6 mila turisti in meno in un anno
In flessione i dati di Novi relativi al turismo, secondo i riscontri forniti dalla Regione e dalle frequenze delle strutture alberghiere. Il totale delle presenze in città nel 2013 si è attestato a 30 mila 536 per un tempo medio di permanenza di 1,72 giorni, mentre lanno precedente i turisti erano stati 36 mila 172
In flessione i dati di Novi relativi al turismo, secondo i riscontri forniti dalla Regione e dalle frequenze delle strutture alberghiere. Il totale delle presenze in città nel 2013 si è attestato a 30 mila 536 per un tempo medio di permanenza di 1,72 giorni, mentre l?anno precedente i turisti erano stati 36 mila 172
NOVI LIGURE – Sono in flessione i dati di Novi relativi al turismo, secondo i riscontri forniti dalla Regione. Il trend negativo era già stato evidenziato negli ultimi anni e vanno decisamente in contrasto con una città che si pone “a vocazione turistica”. La diminuzione è verificabile dalle frequenze delle strutture ricettivo – alberghiere e dalla permanenza (almeno una notte). Il totale delle presenze in città riferito al 2013, sia per gli italiani che gli stranieri, si è attestato a 30 mila 536 per un tempo medio di permanenza di 1,72 giorni, mentre l’anno precedente i turisti erano stati 36 mila 172. Attualmente i posti letto in città sono 444. Le presenze degli stranieri rispetto agli italiani sono state superiori di circa mille e 800 unità. Spesso si è trattato di clientela dei centri commerciali, ma anche di turismo enogastronomico. Il dato generale, tuttavia, può essere letto non in maniera totalmente negativa dagli operatori del territorio, poiché occorre tenere in considerazione diverse variabili.
“Ad esempio – specifica il presidente dell’Ascom e del Consorzio turistico Terre di Fausto Coppi, Massimo Merlano [in foto] – nella nostra zona i dati di un solo Comune non definisce un trend che invece va analizzato sul territorio, dove le distanze sono relative. Nel nostro caso l’asse Novi – Gavi- Serravalle è circoscritto in un raggio di 10 chilometri, ovvero una città di medie dimensioni. Termini di valutazione sono gli arrivi, quindi le prenotazioni.
E le presenze. Cioè quante notti pernotta una persona. Nelle zone turistiche tradizionali i pernottamenti saranno di più giorni, mentre in altri casi, come nella città di Novi, il pernottamento per lo shopping, il lavoro o la sosta per lunghi viaggi, indica meno di 2 notti a persona. Altro dato curioso nelle zone “normali”, ovvero non località ambite dai gradi flussi, la presenza di un motel diventa un moltiplicatore imponente di presenze italiane. È un altro tipo di “turismo” ma comunque partecipa fortemente al risultato.
Vero è che la provincia di Alessandria, dopo un 2012 molto positivo, ha risentito della crisi generale segnando nel complesso una contrazione del 3,26% sulle presenze. Anche Novi ha risentito di questo andamento piuttosto negativo segnando un -5,8% sugli arrivi ovvero più di mille persone in meno”.
Nella zona Novi – Gavi – Serravalle i posti letto sono passati dagli 813 del 2012 a 825 nel 2013 e gli arrivi, seppure di poco, sono aumentati di 110 unità passando dai 38 mila 335 a 38 mila 445. “Anche nei piccoli centri e valli della zona novese – conclude Merlano – si evince un incremento intorno al 9%, giusto premio per tanti piccoli hotel, B&B e Agriturismo che si sono ben attrezzati nell’ospitalità e cura dell’accoglienza. Un segno positivo in un periodo difficile per tutti”.
L’esame dei flussi conferma la direzione giusta della strategia che Ascom, attraverso il Consorzio Turistico, sta portando avanti con il progetto Shopping Days. L’obiettivo è offrire ai clienti che arrivano al Serravalle Outlet da ogni angolo del mondo, ai turisti dei Golf Club, al richiamo importante del vino Gavi, un pacchetto di offerte completo e a costi privilegiati, sempre con la massima garanzia della qualità del servizio e dei prodotti.