Eletto il sindaco, parte il totogiunta
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
10 Giugno 2014
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Eletto il sindaco, parte il totogiunta

Entro venti giorni, Muliere dovrà convocare la prima seduta del consiglio comunale, in cui comunicherà i componenti della giunta. Nomi in pole position sembrano essere quelli di Federico Fontana, attuale presidente del Cit e assessore al bilancio con le giunte Lovelli, e di Enrico Gattorna

Entro venti giorni, Muliere dovrà convocare la prima seduta del consiglio comunale, in cui comunicherà i componenti della giunta. Nomi in pole position sembrano essere quelli di Federico Fontana, attuale presidente del Cit e assessore al bilancio con le giunte Lovelli, e di Enrico Gattorna

NOVI LIGURE – Si terrà domani, mercoledì 11 giugno, la proclamazione del nuovo sindaco: a Rocchino Muliere sarà consegnata ufficialmente la fascia tricolore, dopo che stamattina l’Ufficio Elettorale Centrale avrà convalidato i risultati usciti dalle urne domenica 8 giugno.

Entro venti giorni, il neo primo cittadino dovrà convocare la prima seduta del consiglio comunale, in cui comunicherà i componenti della giunta e, se necessario, sarà effettuata la surroga dei consiglieri rinunciatari.

Proprio il totogiunta è al centro delle attenzioni delle ultime ore. Muliere dovrà confrontarsi non solo con le aspirazioni delle tante formazioni politiche che hanno fatto parte della coalizione vincente alle elezioni comunali, ma anche con la riduzione del numero degli assessori imposta dalla legge. Secondo le ultime modifiche normative, infatti, le città tra i 10 mila e i 30 mila abitanti, come Novi Ligure appunto, gli assessori potranno essere al massimo cinque.

Un nome in pole position sembra essere quello di Federico Fontana, attuale presidente del Cit e assessore al bilancio con le giunte Lovelli, che tornerebbe al proprio incarico di responsabile delle finanze comunali. Un “esterno” dunque. L’altro nome che circola – anche in questo caso si tratta di un “esterno” – è quello di Enrico Gattorna: ingegnere e ricercatore presso l’Università di Genova, 34 anni, potrebbe venire destinato al difficile assessorato all’urbanistica.

Sono in due a contendersi l’assessorato alle politiche sociali: l’assessore uscente Felicia Broda e Stefano Gabriele, confermato consigliere per i “Venti per Novi”, che, Pd escluso, è l’unica lista di maggioranza che è riuscita a portare un proprio uomo sui banchi di Palazzo Pallavicini. Nel caso in cui la spunti la Broda, per lei potrebbe anche arrivare il titolo di vicesindaco. Guardando alle preferenze ricevute, ci sono sicuramente in lizza anche Simone Tedeschi e Cecilia Bergaglio. Per Tedeschi potrebbe prospettarsi il rinnovo del mandato all’assessorato alla cultura, mentre Bergaglio potrebbe essere indicata come capogruppo del Pd in consiglio comunale.

Le cinque pedine degli assessori non sono però le uniche da sistemare: tralasciando per ora le aziende municipalizzate, rimane l’incarico di presidente del consiglio comunale. Di solito viene affidato a un consigliere con qualche mandato di esperienza alle spalle. Tra gli eletti del Pd, gli unici due con questo profilo sono Dilva Manfredi e Diego Motta. Il gioco delle surroghe potrebbe far rientrare in campo anche Enzo Garassino. A meno che la maggioranza non ritenga opportuno di affidare l’incarico di presidente del consiglio a un esponente della minoranza: in tal caso un bis per Maria Rosa Porta sarebbe praticamente certo.

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