Cit, non arriva lo stipendio. Mancano 300 mila euro
Niente stipendio per gli autisti del Cit (Consorzio intercomunale trasporti). E, purtroppo, la situazione non si risolverà in tempi brevissimi. Il Consorzio non ha la liquidità sufficiente per pagare i dipendenti a causa dei continui tagli eseguiti dalla Regione e a seguire dalla Provincia rispetto al trasporto pubblico locale.
Niente stipendio per gli autisti del Cit (Consorzio intercomunale trasporti). E, purtroppo, la situazione non si risolverà in tempi brevissimi. Il Consorzio non ha la liquidità sufficiente per pagare i dipendenti a causa dei continui tagli eseguiti dalla Regione e a seguire dalla Provincia rispetto al trasporto pubblico locale.
NOVI LIGURE – Niente stipendio per gli autisti del Cit (Consorzio intercomunale trasporti). E, purtroppo, la situazione non si risolverà in tempi brevissimi. Il Consorzio non ha la liquidità sufficiente per pagare i dipendenti a causa dei continui tagli eseguiti dalla Regione e a seguire dalla Provincia rispetto al trasporto pubblico locale. “Attendiamo ormai da mesi- dicono alla sede del Cit di via Garibaldi- circa 300 mila ero da Torino. Con questa somma potremmo pagare lo stipendio di questo mese e anche del prossimo”. I Comuni consorziati con il Cit hanno già provveduto a sborsare le quote di loro competenza, l’unico ancora con qualche debito è il Comune di Novi «ma si tratta di cifra davvero molto molto modesta che non va a incidere assolutamente su quella che è la situazione di bilancio» Bilancio che dovrà essere esaminato e approvato dall’assemblea dei soci il prossimo 24 giugno.
Già nei mesi scorsi il presidente dell’ente, Federico Fontana aveva preannunciato tempi davvero difficili per il Cit causati appunto dalla mancanza di risorse che prima arrivavano dalla Regione. I tagli, infatti, toccano quota 70% nella provincia di Alessandria. Sono stati tagliati i fondi e contestualmente anche il chilometraggio dei mezzi soprattutto extraurbani. Ma questo non ha coinciso con la diminuzione del personale anche perché “noi – spiegano al Cit – dobbiamo continuare a mantenere il servizio, quindi si ha necessità del personale che, come in ogni altra azienda, deve avere i turni di riposo, le ferie e la malattia” Inoltre se una riduzione è possibile nel periodo estivo, specialmente nell’urbano, dal mo-mento che sono chiuse le scuole, difficile diventa il discorso per l’extraurbano, anche se, come è avvenuto l’anno passato, proprio ad agosto c’è stata una diminuzione delle corse sia in città sia fuori.
“Alla luce dei servizi tagliati così – ha spiegato il presidente Federico Fontana, durante una commissione consiliare – si potrebbe pensare alla riduzione del lavoro piuttosto che ad ammortizzatori sociali che per il caso del nostro ente significa cassa integrazione in deroga. C’è però anche un’altra questione: negli orari di punta, e cioè specialmente nel periodo invernale quando ci sono gli studenti, e quindi alle 7 del mattino e alle 12 la forza lavoro è tutta necessaria”.
Ora la dirigenza del Cit è al lavoro per riuscire a recuperare, in tempi non biblici, i soldi necessari a pagare gli stipendi, sicuramente di questo si parlerà durante la riunione del bilancio. Nella stessa sede si dovrà anche nominare il nuovo consiglio di amministrazione che oggi è presieduto da Federico Fontana, docente alla facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Genova. Non è escluso, però, che il sindaco Rocchino Muliere, appena insediatosi a Palazzo Pallavicini, decida di prorogare il mandato dell’attuale consiglio di qualche mese e di promuovere un bando attraverso il quale valutare personalità competenti che possano ricoprire la carica al posto di Fontana.