Aziende dolciarie, scatta l’allarme
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
13 Giugno 2014
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Aziende dolciarie, scatta l’allarme

In 200, occupati periodicamente nelle industrie del polo dolciario, rischiano di non percepire il sussidio di disoccupazione.Sarebbe giunti in questi giorni all'attenzione dei sindacati i problemi che provocherà in questo ambito una delle leggi firmata Elsa Fornero

In 200, occupati periodicamente nelle industrie del polo dolciario, rischiano di non percepire il sussidio di disoccupazione.Sarebbe giunti in questi giorni all'attenzione dei sindacati i problemi che provocherà in questo ambito una delle leggi firmata Elsa Fornero

NOVI LIGURE – Allarme tra i lavoratori stagionali del novese. Circa 200, occupati periodicamente nelle industrie del polo dolciario, rischiano di non percepire il sussidio di disoccupazione. Proprio in questi giorni, infatti, i sindacati si sarebbero accorti dei gravi problemi che provocherà in questo ambito una delle leggi del non certo rimpianto ex ministro Elsa Fornero, del Governo Monti. Una delle pagine più oscure della recente storia italiana.

“Purtroppo stiamo scoprendo adesso le conseguenze dell’ideazione dell’“Aspi” (norma che regola e sostituisce l’ex sussidio di disoccupazione, ndr) poiché contiene requisiti assai ridotti, nei confronti dei lavoratori precari a contratto determinato – spiega il coordinatore della Camera del Lavoro di Novi, Gianfranco Marchesotti. – Sono stati modificati modi e tempi di erogazione dell’ex “sussidio”. Per cui, nel caso degli stagionali, si apre la disoccupazione, la si interrompe per procedere ai mesi lavorativi (di solito per la campagna delle uova di Pasqua), quindi la si interrompe in attesa di poterla riaprire per la successiva chiamata dell’azienda.

L’avvicendamento si articola in 12 mesi. L’Inps calcola solo il periodo di spettanza. E come prevede l’Aspi è di soli 8 mesi che non sono sufficienti per beneficiare del sussidio di disoccupazione tra la prima e la seconda chiamata. Questo significa che già quest’anno le lavoratrici e i lavoratori con meno di 50 anni (per gli over 50 rimane la regola dei 12 mesi) e hanno quindi diritto a 8 mesi di trattamento Aspi, la maggioranza si troverà ad aver esaurito tutti gli 8 mesi di trattamento economico. In passato, invece, l’erogazione era continua poiché partiva ogni volta dalla fine del contratto stagionale (o “a termine”)” e non dall’inizio”.

Evidentemente l’ex ministro non aveva calcolato la tempistica degli stagionali che nel novese operano prevalentemente verso il periodo pasquale. L’anno scorso, quindi, Pasqua ricadeva a marzo, mentre nel 2014 verso la fine di aprile. In questo lasso di tempo, essendo scaduti i requisiti per ottenere la “disoccupazione”, molti lavoratori stagionali rimarranno senza sussidio. Nel novese se ne contano oltre 200, prevalentemente impiegati nelle industrie dolciarie Pernigotti, Suissa, Gambarotta e Bodrato. Non si conta la Novi – Elah – Dufour, in quanto i dipendenti sono a contratto indeterminato.

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