Aria dolce alla Pernigotti, arrivano segnali di distensione
Rassicurazioni dal primo incontro che ha posto dinanzi i rappresentanti delle sigle sindacali e il nuovo amministratore delegato, Massimo Potenza. Malpassi: "Questo primo faccia a faccia col nuovo amministratore lancia segnali rassicuranti"
Rassicurazioni dal primo incontro che ha posto dinanzi i rappresentanti delle sigle sindacali e il nuovo amministratore delegato, Massimo Potenza. Malpassi: "Questo primo faccia a faccia col nuovo amministratore lancia segnali rassicuranti"
NOVI LIGURE – Segnali distensivi tra Pernigotti e sindacati. Si è svolto venerdì sorso nella sede della Confindustria di Alessandria, il primo incontro che ha posto dinanzi i rappresentanti di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil (rispettivamente Marco Malpassi, Enzo Medicina e Tiziano Crocco) col nuovo amministratore delegato, Massimo Potenza, scelto dal Gruppo Toksoz, nuovo proprietario del marchio.
“Non si è trattato della presentazione del piano industriale come auspicavamo – dice Malpassi – tuttavia questo primo faccia a faccia col nuovo amministratore, proveniente dal prestigioso marchio “Barilla”, lancia segnali rassicuranti. Potenza ci ha presentato le intenzioni industriali del nuovo gruppo turco per i prossimi anni.
Viene confermata la qualità di nuovi prodotti che saranno lanciati sul mercato internazionale dal 2015, in particolare quelli asiatico e statunitense. In questa fase la Pernigotti si deve riproporre sulla rete di distribuzione puntando proprio sulle materie prime e sulla qualità. Quindi sul lavoro. C’è l’intenzione di mantenere l’importazione vecchia e l’utilizzo sistematico dei lavoratori stagionali, come avvenuto negli anni passati che alla Pernigotti sono circa un centinaio. Considerate la ambizioni della proprietà, il sindacato misurerà sui fatti le intenzioni”.