Due giorni per riscoprire il cavallo da tiro
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
15 Giugno 2014
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Due giorni per riscoprire il cavallo da tiro

Il 21 e 22 giugno all'azienda vinicola del castello si terrà la festa del cavallo da lavoro, anticipata all'inizio della prossima settimana (16, 17 e 18 giugno) da tre giorni di conferenze e incontri. L'evento è organizzato dall'associazione Cavallavor fondata da Henry Finzi-Costantine

Il 21 e 22 giugno all'azienda vinicola del castello si terrà la festa del cavallo da lavoro, anticipata all'inizio della prossima settimana (16, 17 e 18 giugno) da tre giorni di conferenze e incontri. L'evento è organizzato dall'associazione Cavallavor fondata da Henry Finzi-Costantine

TASSAROLO – Due giorni di festa per riscoprire una tradizione antica, ormai quasi completamente persa: a Tassarolo il 21 e 22 giugno si terrà infatti la festa del cavallo da lavoro, anticipata all’inizio della prossima settimana (16, 17 e 18 giugno) da tre giorni di conferenze e incontri.

La festa è organizzata dall’associazione Cavallavor fondata da Henry Finzi-Costantine all’azienda vinicola del castello di Tassarolo: lo scopo, costruire un ponte tra il passato e il presente sposando le antiche esperienze della terra con la tecnologia moderna. Infatti “l’introduzione dei cavalli da lavoro nell’agricoltura di oggi non deve essere vista come una polemica provocatoria contro la modernità, ma una sua rivisitazione”, spiegano i promotori.

Nel 2011 a Tassarolo arriva il primo cavallo dalla Francia: Titouan. È un bell’esemplare di razza Comtois di sei anni, una tra le nove razze di cavalli da tiro che vengono tutt’ora usate in Francia in svariati lavori agricoli. Dopo un anno sbarca, di nuovo dalla Francia, Nicotine. L’ultimo arrivato è un puledro Comtois salvato dalla macellazione all’ultimo momento: è il preferito di Mike Paddock, braccio destro di Carlo d’Inghilterra per il lavoro agricolo con i cavalli nell’azienda del principe britannico.

I Comtois sono cavalli molto calmi, flessibili e adatti a molti usi agricoli. Finzi-Costantine studia le tecnologie agricole in Francia e Germania e comincia a lavorare le vigne, l’orto, i campi e i boschi. Molti si chiederanno come ci si sente a lavorare faticosamente dietro a un cavallo piuttosto che su un trattore con l’aria condizionata. Possiamo paragonarlo a navigare il mare in solitaria, con una barca a vela, o essere su un confortevole ma rumoroso yacht.

Per farsi un’idea, ci sono i tre giorni di convegni, e poi i due di festa. Nel dettaglio, lunedì 16 Henry Finzi-Costantine parlerà delle “Dinamiche economiche con i cavalli da lavoro in azienda”. Il giorno successivo, Pit Schlechter, presidente della Federazione europea per il cavallo da lavoro, terrà una relazione su “Situazione e sviluppo degli attrezzi moderni per lavorare con i cavalli da lavoro in agricoltura”.

Mercoledì 18, sarà la volta del presidente di Agribio Piemonte Ivo Bertaina con “La biodinamica e l’importanza della presenza degli animali in azienda (cavalli da lavoro)”. Tutte le conferenze si terranno alle ore 20.30, presso il salone del castello di Tassarolo. Nel weekend seguente, invece, spazio alla festa vera e propria presso l’azienda agricola “Castello di Tassarolo”, in località Alborina. Sabato 21, al mattino, dimostrazione di aratura, semina e di lavoro in boschi, vigne e orti. Nel pomeriggio, addestra-mento e spettacolo con i cavalli. Alla sera, live music a partire dalle 20.30. Domenica 22, al mattino, sfilata dei cavalli in paese; nel pomeriggio, gara di precisione con la Tassarolo Cup e spettacolo con carrozze ed esibizioni freestyle.

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