Boscadrà, via alla seconda edizione
Sabato e domenica, per presentare la propria idea di agricoltura sostenibile, alla Cascina Barbàn, Maurizio Carucci e Martina Panarese organizzano la seconda edizione del festival rurale Boscadrà
Sabato e domenica, per presentare la propria idea di agricoltura sostenibile, alla Cascina Barbàn, Maurizio Carucci e Martina Panarese organizzano la seconda edizione del festival rurale ?Boscadrà?
ALBERA LIGURE – “Boscadrà” è una parola nuova, inedita, non la si trova nel dizionario. Vuota, se vogliamo. Ma dove c’è vuoto, dove c’è spazio, può nascere un movimento. Maurizio Carucci e Martina Panarese [in foto] hanno scelto questo suono – “Boscadrà” – per indicare la loro festa, la festa delle persone che inseguono il cambiamento, il nuovo, attraverso qualcosa di tradizionale e di antico.
Sulle alture di Albera Ligure Maurizio e Martina hanno fondato la Cascina Barbàn, una piccola azienda agricola tutta dedicata all’agricoltura sostenibile. Lui ha 34 anni, lei ne ha 28. Entrambi sono nati e cresciuti a Genova: una grande città “abbandonata” (anche se non del tutto) per andare a vivere in un vecchio cascinale lontano da tutto, rimesso in sesto con le proprie forze, giorno dopo giorno, seguendo i ritmi della natura.
Per i due giovani quello da Genova alla val Borbera è stato un bel salto: Martina con il suo lavoro in ufficio, come grafica; Maurizio con la sua passione per la musica, cantante degli Ex Otago, un gruppo indie attivo sulla scena ligure da oltre dieci anni. Ma lei ci ha messo tutta la sua passione per la natura, e lui la sua esperienza nel campo delle coltivazioni, acquisita grazie alla collaborazione con un agriturismo della valle Scrivia.
Sabato e domenica, per presentare la propria idea di agricoltura sostenibile, alla Cascina Barbàn Maurizio Carucci e Martina Panarese organizzano la seconda edizione del festival rurale “Boscadrà” (www.cascinabarban.it). Si parte sabato 21, alle 18.30, con la vista alle vigne e la degustazione del Rosso Barbàn. “Abbiamo recuperato una antica vigna praticamente in abbandono, formata da una quindicina di diversi vitigni autoctoni”, spiegano i due. Un vino all’insegna della varietà, dunque, come si faceva una volta, quando i contadini usavano tutto ciò che l’ambiente gli metteva a disposizione e i cru erano ancora di là da venire.
Sempre sabato, suonano gli Aboboras (ore 19.30) e gli Ex Otago (ore 22.00). Alle 20.30 cena contadina. Domenica dalle 9.00 alle 12.00 escursione a Molino Santa Maria e macinazione presso l’antico mulino ad acqua, con un laboratorio sulla panificazione naturale e sui grani antichi. Con Salvatore Ceccarelli, professore di genetica, Cascina Barbàn sta partecipando a una sperimentazione empirica delle sementi più adatte al territorio. L’obiettivo è il recupero di antiche varietà di grano, dalle qualità organolettiche migliori di quelle attuali. Ancora domenica, alle 12.00 è in programma lo spettacolo teatrale “Semiseri” di Simona Ugolotti. Alle 13.00 pranzo contadino e per tutto il pomeriggio momenti di convivialità con torte, focacce, vini e tisane.