Cit, dipendenti ancora senza stipendio
Sindacati sempre più spaccati sullo sciopero dei mezzi pubblici. La Fit-Cisl diffida il Cit a pagare tutti gli stipendi, mentre la Filt-Cgil parla di procedura di raffreddamento
Sindacati sempre più spaccati sullo sciopero dei mezzi pubblici. La Fit-Cisl diffida il Cit a pagare tutti gli stipendi, mentre la Filt-Cgil parla di procedura di raffreddamento
NOVI LIGURE – I dipendenti del Cit, il consorzio intercomunale dei trasporti del Novese, non hanno ancora ricevuto lo stipendio di maggio e la situazione sta diventando davvero pesante. Sul mancato pagamento, martedì scorso, è arrivata una risposta del sindacato Fit – Cisl che ha comunicato all’azienda una diffida legale. Intanto, in attesa dell’incontro di martedì 24 giugno, la Filt – Cgil chiede di avviare la procedura di raffreddamento.
“Nonostante si sia dato prova di buona volontà da parte nostra di continuare a lavorare nonostante il protrarsi della mancanza di retribuzione, al fine di non creare disagi all’utenza – spiega il sindacalista e dipendente del Cit, Paolo Grosso – riteniamo ancora che l’utilizzo della procedura di raffreddamento chiesta dall’altra sigla sindacale presente in azienda, non sia lo strumento idoneo a garantire gli stipendi. Le retribuzioni sono un diritto costituzionale, quindi esenti da qualsiasi trattativa conciliatrice. Al fine di tutelare tale diritto, stiamo procedendo a una diffida legale.
Questo anche per eventuali danni a cui potrebbero incorrere i lavoratori e le rispettive famiglie, nel caso il ritardo finora accumulato li dovesse rendere insolventi sugli obblighi delle scadenze mensili derivanti da mutui, finanziamenti e altro ancora”. La crisi del Cit segna dunque anche una dura spaccatura tra i sindacati, capitata forse nel momento più critico della storia del consorzio, determinata soprattutto dai tagli regionali e dal mancato pagamento di alcuni crediti.
Il presidente, Federico Fontana, proprio alcuni giorni fa aveva confermato con rammarico la crisi di cassa, indicando un mancato introito di almeno 400 mila euro, di cui 300 mila da parte della Regione e 100 mila che dovrebbero arrivare dal Comune. Non sarà facile presentare il bilancio per il 24 giugno con simili criticità. Così come non sarà facile che i dipendenti mantengano questa “buona volontà”, effettuando trasporti quotidiani senza essere pagati e senza scioperare. Ma la stessa situazione la vive anche il personale amministrativo.