Il futuro riparte dall’Appennino
Quindici aspiranti imprenditori tra i 25 e i 34 anni parteciperanno al campus della Fondazione Garrone. L'obiettivo è far nascere nuove aziende in territori montani a rischio di spopolamento. Tra i finalisti, tre piemontesi, tra cui Edoardo Delle Piane, di Grondona
Quindici aspiranti imprenditori tra i 25 e i 34 anni parteciperanno al campus della Fondazione Garrone. L'obiettivo è far nascere nuove aziende in territori montani a rischio di spopolamento. Tra i finalisti, tre piemontesi, tra cui Edoardo Delle Piane, di Grondona
GRONDONA – La settimana scorsa – durante un convegno a Grondona – sono stati presentanti i risultati del bando indetto dalla Fondazione Garrone per la promozione di nuove attività economiche e imprenditoriali da avviare nella zona dell’Appennino. I quindici giovani finalisti del progetto RestartApp arrivano un po’ da tutta Italia: quattro dalla Liguria, tre dal Piemonte, due dall’Emilia Romagna, uno ciascuno da Toscana, Umbria, Lombardia, Veneto, Lazione e Calabria.Eleonora Asia De Angelis, 29enne torinese, sull’Appennino vorrebbe realizzare un eco villaggio per vacanze “alternative”, in cui gli ospiti verrebbero alloggiati in tende yurta, come quelle dei nomadi mongoli. Il tortonese Mattia Linfante, 23 anni, ha invece in progetto di realizzare un allevamento di bachi da seta per la produzione di filati e cosmetici. Parallelamente, Linfante vorrebbe reintrodurre la coltura del gelso, le cui more sarebbero utilizzate nella filiera agroalimentare.
Gioca in casa il terzo e ultimo finalista piemontese: Edoardo Delle Piane [nella foto], 26enne di Grondona (Varinella per la precisione). Architetto paesaggista, alle spalle anche un master in enologia e marketing, da otto anni si dedica all’apicoltura. Partita come hobby, la sua attività dal marzo scorso è diventata una vera e propria professione. “Attualmente ho un’ottantina di arnie – spiega Delle Piane – D’altronde questo è un mestiere in cui non ci si può improvvisare, bisogna procedere per gradi, diversamente il rischio è quello di perdere tutti gli animali”.
Il progetto si Edoardo si chiama “Beescape”. Le api sono sentinelle ambientali capaci di rivelare lo stato di salute di un’area e l’idea è quella di creare una rete di apicoltori sull’Appennino che contribuiscano a monitorare la situazione ambientale attraverso l’analisi chimica dei prodotti dell’alveare. Un’iniziativa che sarebbe unica in Italia: per realizzarla, posizionarsi tra i primi tre vincitori di RestartApp sarebbe importante, grazie ai premi in denaro per 60 mila euro complessivi. Ma Edoardo Delle Piane sta con i piedi per terra: “La vera forza del campus della Fondazione Garrone sta nella possibilità di imparare da un team qualificato di docenti, di esperti e di professionisti, nonché dalle opportunità di entrare in contatto con importanti partner commerciali e istituzionali”.
Il servizio completo è sul Novese in edicola fino a mercoledì 25 giugno.