Chiusura del laboratorio farmaci, Muliere incontra i vertici Asl
Il neo sindaco a colloquio con il direttore generale dell'azienda sanitaria per chiedere garanzie sulla preparazione dei farmaci antitumorali e per avere rassicurazioni sul mantenimento in efficienza dei reparti di ortopedia e di chirurgia dell'ospedale San Giacomo
Il neo sindaco a colloquio con il direttore generale dell'azienda sanitaria per chiedere garanzie sulla preparazione dei farmaci antitumorali e per avere rassicurazioni sul mantenimento in efficienza dei reparti di ortopedia e di chirurgia dell'ospedale San Giacomo
NOVI LIGURE – C’è preoccupazione a Novi per la chiusura del laboratorio di preparazione dei farmaci antitumorali dell’ospedale San Giacomo. Giovedì scorso, i carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità), diretti dal capitano Renato Giraudo, hanno controllato cinque delle strutture adibite a queste attività e hanno riscontrato irregolarità nei laboratori di Novi Ligure e di Ovada.
Preoccupazione è stata espressa dal sindaco Rocchino Muliere. «Incontrerò il direttore generale dell’Asl per avere informazioni sulla situazione e per chiedere garanzie affinché quello che è accaduto non vada a ripercuotersi sui malati oncologici che di quei farmaci hanno bisogno», ha detto il primo cittadino durante la conferenza stampa di ieri mattina.
La chiusura dei laboratori di preparazione dei farmaci sarebbe stata decisa in quanto all’interno dei locali mancava un adeguato sistema di ricambio dell’aria. Una «carenza strutturale» che però, come fa sapere l’Asl, «non ha mai inficiato la corretta e sicura preparazione dei farmaci somministrati».
Alcune delle sostanze utilizzate per le terapie oncologiche sono tossiche. Per questo, la legge prevede particolari cautele per gli operatori sanitari addetti al loro confezionamento. Secondo la normativa, i laboratori devono essere allestiti in stanze chiuse, isolate dal resto del reparto, di adeguata metratura, con particolari dotazioni di impiantistica di aerazione, separati dall’aerazione centralizzata dell’ospedale.
A dispetto della chiusura, comunque, l’Asl garantisce che «l’attività è stata prontamente riorganizzata anche grazie alla fattiva collaborazione del personale addetto» e che la preparazione dei farmaci d’ora in avanti avverrà presso l’ospedale di Tortona, «senza alcun disagio per i pazienti, che continueranno ad usufruire delle terapie presso le sedi abituali».
Durante l’incontro con il direttore generale dell’Asl, Muliere ha intenzione di chiedere anche «garanzie per il mantenimento in efficienza dei reparti di ortopedia e di chirurgia dell’ospedale San Giacomo». «A seguire, con l’intera assemblea dei sindaci dell’Asl, affronteremo il problema della continuità assistenziale», ha concluso il neo sindaco.