Cit, arrivano gli stipendi. E c’è il via alla privatizzazione
Dal Comune semaforo verde per un'anticipazione di cassa che servirà a pagare i dipendenti del Consorzio dei trasporti. Pubblicato anche il bando di gara per la cessione ai privati del 40 per cento delle azioni. Oggi intanto si approva il bilancio: il servizio pullman trascina giù gli utili della società
Dal Comune semaforo verde per un'anticipazione di cassa che servirà a pagare i dipendenti del Consorzio dei trasporti. Pubblicato anche il bando di gara per la cessione ai privati del 40 per cento delle azioni. Oggi intanto si approva il bilancio: il servizio pullman trascina giù gli utili della società
NOVI LIGURE – Il primo dossier sul tavolo del sindaco Rocchino Muliere ha tre lettere impresse sulla copertina: Cit. Il Consorzio intercomunale dei trasporti pubblici ha una serie non invidiabile di magagne: la crisi di liquidità causata dal taglio dei fondi pubblici, il conseguente ritardo nel pagamento degli stipendi, l’obbligo previsto dalla legge di vendere una quota delle azioni a un partner privato.
Ma partiamo dalle buone notizie. Ieri mattina, durante la prima riunione della giunta comunale, il sindaco e il neo assessore ai Trasporti Enrico Gattorna [nella foto] hanno dato semaforo verde a una anticipazione di cassa a favore del Cit. Con i soldi che arriveranno da Palazzo Pallavicini, il Consorzio potrà pagare gli stipendi ai dipendenti, che la settimana scorsa intanto avevano ricevuto una prima tranche di circa 500 euro.
Oggi invece l’assemblea del Cit è chiamata ad approvare il bilancio consuntivo 2013. Che presenta numeri pesanti: nel corso dell’anno passato, il servizio di trasporto pubblico urbano ha perso 201 mila euro, quello extraurbano addirittura 430 mila (di cui 154 mila si riferiscono al Comune di Novi e 276 mila agli altri 17 Comuni soci del Consorzio). Sono invece in attivo i parcheggi a pagamento (97 mila euro), le onoranze funebri (32 mila euro) e il trasporto a noleggio (123 mila euro). Le cifre con il segno più non bastano però a coprire i servizi in perdita, e così il Cit ha chiuso l’anno con uno squilibrio di 379 mila euro.
L’altro argomento all’ordine del giorno dell’assemblea – il rinnovo del consiglio di amministrazione – sarà rinviato di qualche tempo per permettere l’insediamento di Muliere (con il primo consiglio comunale di domani sera).
Il nuovo primo cittadino spera anche in un cambio di passo dall’amministrazione regionale targata Chiamparino: «Dalla Regione negli ultimi quattro anni abbiamo avuto solo tagli. C’è bisogno di un impegno straordinario da parte di Torino per garantire più risorse per il trasporto pubblico locale».
Sempre ieri, intanto, è stato pubblicato il bando di gara per la cessione del 40 per cento delle azioni del Cit a un partner privato. La vendita, per la precisione, sarà realizzata per metà mediante la cessione di azioni da parte dei Comuni soci in proporzione alla loro attuale quota di partecipazione e per metà mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale.
La procedura di gara sarà lunga: iniziata nel novembre 2010 con la delibera del Comune di Novi (cui poi sono seguite le delibere degli altri Comuni), vedrà terminare la prima fase il prossimo 10 ottobre, quando in Comune verranno aperte le “buste” arrivate dalle aziende di trasporto privato. La commissione esaminatrice verificherà che le aziende abbiano i requisiti richiesti dalla legge e successivamente si terrà la gara vera e propria. La base d’asta è fissata in 578 mila euro.