Sicurezza, il grido d’allarme del vicesindaco
Dopo gli ultimi episodi di cronaca Pasquale Vecchi a Serravalle Scrivia invoca un cambio di passo. Con una lettera aperta indirizzata al primo cittadino e ai comandanti della polizia municipale e dei carabinieri, il vicesindaco chiede una più marcata presenza delle divise
Dopo gli ultimi episodi di cronaca Pasquale Vecchi a Serravalle Scrivia invoca un ?cambio di passo?. Con una lettera aperta indirizzata al primo cittadino e ai comandanti della polizia municipale e dei carabinieri, il vicesindaco chiede una più marcata presenza delle divise
SERRAVALLE SCRIVIA – Dopo gli ultimi episodi di cronaca il vicesindaco di Serravalle Scrivia invoca un “cambio di passo” sulla sicurezza in città. Con una lettera aperta indirizzata al primo cittadino Alberto Carbone e ai comandanti della polizia municipale e dei carabinieri, Vecchi fa sapere che a Serravalle «c’è bisogno di una percezione della sicurezza molto più marcata», che passa ad esempio dalle “divise” in giro per strada, «che dovrebbero essere più presenti in paese, anzi, a questo punto, quasi una costante».
Il vicesindaco ricorda il sacrificio fatto con la Resistenza settant’anni fa per ottenere la libertà. Libertà che oggi sarebbe messa a rischio dalla presenza di delinquenti e di persone che vivono al limite della legalità. «Sono veramente stufo e allibito, privato della libertà che mi è stata consegnata dal sacrificio di settant’anni fa», scrive infatti Pasquale Vecchi.
«Sono mesi che manifesto il mio malumore durante le riunioni dell’amministrazione comunale, riguardo il tema ordine pubblico. Malumore che deriva dagli episodi che continuano a susseguirsi», scrive Vecchi, che poi elenca i fatti accaduti negli ultimi giorni.
«Venerdì sera alcuni ubriachi infastidiscono gli avventori della Festa Europea della Musica, che si stava svolgendo nel centro storico (che ci stiamo facendo in quattro per rilanciare). In pieno pomeriggio, a villa Caffarena, altri ubriachi prendono a calci i lampioni spaccandoli e scappando. L’indomani, al circolo Arci, il telo per le proiezioni è stato trovato divelto e tagliato. Lungo la salita di via Monterotondo, quattro extracomunitari orinano in strada in pieno giorno incuranti del passaggio delle persone».
La rassegna continua: «Sabato mattina un energumeno straniero in preda ai fumi dell’alcol spaventa con forza un pensionato che deve trovare rifugio in un negozio di viale Martiri. Dulcis in fundo, lunedì sera, tabaccheria in fondo al paese presa d’assalto da personaggi che svaligiano il negozio e perché redarguiti dal proprietario gli prendono a mazzate la macchina».
Il vicesindaco Pasquale Vecchi conclude la sua lettera aperta con un auspicio: «Confido nelle grandi capacità delle forze dell’ordine per la risoluzione del problema a breve, in modo da restituire ai serravallesi la voglia di vivere la propria città a 360 gradi senza timore alcuno».