L’emendamento antimafia all’esame del consiglio
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
2 Luglio 2014
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L’emendamento antimafia all’esame del consiglio

Questa sera nuova seduta dell'assise cittadina: si discuterà degli indirizzi politici del sindaco Rocchino Muliere. Ai voti dei consiglieri comunali anche il documento presentato da Maria Rosa Porta sugli incarichi nelle società partecipate

Questa sera nuova seduta dell'assise cittadina: si discuterà degli indirizzi politici del sindaco Rocchino Muliere. Ai voti dei consiglieri comunali anche il documento presentato da Maria Rosa Porta sugli incarichi nelle società partecipate

NOVI LIGURE – La legislatura del sindaco Rocchino Muliere è iniziata da pochi giorni, mercoledì scorso si è tenuto il primo consiglio comunale, e la minoranza è già agguerrita e pronta a dare battaglia. Innanzitutto mercoledì scorso è già stato richiesto un altro consiglio comunale per dibattere sulle linee programmatiche del sindaco che avrà luogo questa sera. Durante la seconda seduta dell’assemblea saranno esaminati gli emendamenti presentati dal capogruppo Maria Rosa (“Movimento Civico Popolare – X Novi Maria Rosa Porta”) al documento di indirizzi, proposto dalla maggioranza, circa i criteri per le nomine nei consigli di amministrazione degli Enti e delle Società partecipate.

Con questi emendamenti il capogruppo Porta intende chiedere al sindaco e al consiglio comunale di arricchire un documento che appare insufficiente ed eccessivamente scarno soprattutto nelle parti che determinano i criteri a cui attenersi per tali nomine, le incompatibilità e la durata delle stesse.
«Tra i punti rimarcati negli emendamenti- dice Maria Rosa Porta- vi è l’esclusione dalle nomine dei soggetti che abbiano condanne o pendenze per mafia, di persone che oltre ad aver avuto rapporti rilevanti di lavoro con il Comune, siano dipendenti dello stesso o abbiano, all’interno dell’Ente per cui si candidano parenti stretti o entro il 3° grado di parentela».

Sulla durata degli incarichi e la nomina dei consiglieri pagati con gettoni di presenza o indennità il gruppo consiliare guidato da Porta si propone di limitarli a soli due mandati continuativi, come del resto la legge prevede per i sindaci, e in caso di seconda nomina obbliga il sindaco a giustificare al consiglio comunale e, quindi ai cittadini, le motivazioni della scelta e i risultati effettivamente raggiunti durante il precedente mandato.

«In tema di trasparenza – prosegue Porta- poi sono previsti degli obblighi per i nominati che vanno nell’ottica di mantenere un filo diretto con il consiglio comunale e che prevedono la pubblicazione di curricula e stato patrimoniale per quanto riguarda i candidati nominati, alla pubblicazione sul sito del Comune di delibere, piani industriali, odg delle assemblee, bilanci delle società e degli Enti partecipati.»
Aggiunge Porta: «Si tratta di semplici ma, a nostro avviso, fondamentali modifiche, eticamente rilevanti che vanno nell’ottica di promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali, prerequisiti fondamentali per la vera svolta a cui la politica amministrativa deve sicuramente guardare per dare un segnale che dimostri che stiamo abbandonando le linee delle “poltrone per amici e parenti” a favore della meritocrazia e della trasparenza».

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