Un Consiglio comunale fatto di nomine
Lunedì, 30 giugno,è andata in scena la seconda seduta in ordine di tempo del consiglio comunale della nuova amministrazione. Al centro delle trattazioni, nomine di commissioni e consiglieri
Lunedì, 30 giugno,è andata in scena la seconda seduta in ordine di tempo del consiglio comunale della nuova amministrazione. Al centro delle trattazioni, nomine di commissioni e consiglieri
VILLALVERNIA – Si è svolta lunedì sera a Villalvernia la seconda seduta in ordine di tempo del consiglio comunale della nuova amministrazione. L’avvio della trattazione dell’ordine del giorno con la definizione degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca da parte del sindaco dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni. A seguire, la nomina dei membri della commissione per la formazione e aggiornamento degli elenchi comunali per i giudici popolari delle corti d’appello e corti d’assise d’appello. Prevista la nomina di due consiglieri, proposti i nominativi di Pasquale Marra per la maggioranza e Cesare Morreale per l’opposizione, votati unanimemente.
Ancora nomine al punto successivo riguardante i membri della commissione consultiva per l’agricoltura e foreste; proposti i nominativi di Agostino Bisio per la maggioranza e Cesare Morreale per l’opposizione, votati ancora unanimemente. Al quarto punto, la nomina della Commissione Edilizia comunale. I nominativi, tutti proposti dal sindaco Franco Persi, corrispondono a Bruno Ragni, tecnico agrario; Gianfranco Semino, avvocato; Fortunato Paolo Migliora, architetto; Italo Bruno, ingegnere; Domenico Rivarolo, ingegnere e Nicoletta Maria Poggi, geologa. L’opposizione non ha sollevato osservazione alcuna e neppure ha tentato di proporre un proprio nominativo, arrivando comunque – anche in questo caso – al voto unanime.
Di seguito, si è approvato il piano di rateizzazione in cinque anni per la restituzione di somme residue alla Regione Piemonte per un totale di 58 mila euro, facenti riferimento all’evento sismico del 11 aprile 2003 da destinarsi, all’epoca, come contributo ai privati danneggiati. Come punto conclusivo, la determinazione del gettone di presenza ai consiglieri comunali. Si ragionava per decidere su una cifra davvero irrisoria e poco edificante che, fino a qualche tempo fa, corrispondeva a 17,04 euro, decurtata più di recente a 15,34 euro e ora, dopo le ultime modifiche legislative e con un calcolo che risparmiamo al lettore, è scesa a 9,20 euro. Una miseria che tutti i consiglieri han deciso di rinunciare a ritirare e lasciare nelle casse del Comune e, forse, in un secondo tempo devolvere ad altra utilità.