Saldi, il decalogo antitruffa
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
11 Luglio 2014
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Saldi, il decalogo antitruffa

Verificare il prezzo di partenza, diffidare dalle vetrine tappezzate di manifesti, tenere d'occhio il cartellino. Questi sono solo alcuni degli avvertimenti racchiusi nel decalogo della Federconsumatori da seguire per non cadere nei "finti sconti"

Verificare il prezzo di partenza, diffidare dalle vetrine tappezzate di manifesti, tenere d'occhio il cartellino. Questi sono solo alcuni degli avvertimenti racchiusi nel decalogo della Federconsumatori da seguire per non cadere nei "finti sconti"

ECONOMIA – Pronto a partire il secondo weekend di saldi! Ma attenzione, la “fregatura” è dietro l’angolo.  Come ogni anno, la regola d’oro per i saldi è sempre quella di verificare bene i prezzi della merce prima dell’inizio delle vendite promozionali, per evitare spiacevoli sorprese. Ecco il decalogo di Federconsumatori per non cadere in “finti sconti” o vere e proprie “bufale”:

1. Verificare prima della partenza dei saldi il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sarà possibile valutarne la reale convenienza.
2. Non fermatevi mai davanti alla prima vetrina, girate più negozi, confrontate i prezzi e, in ogni caso, orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente.

3. Diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60 per cento.
4. I prodotti venduti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate! La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente.

5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto.
6. Non esiste l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare.

7. I commercianti in possesso del “pos” hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat.
8. Conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato.
9. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori.
10. In ogni caso, sempre meglio evitare di acquistare prodotti superflui, anche se d’occasione.

 

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