Addio a Carlo Santi: e ora chi ci farà ballare?
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
14 Luglio 2014
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Addio a Carlo Santi: e ora chi ci farà ballare?

Il più popolare musicista novese è mancato ieri all'età di 71 anni. Con la band dei Dollari, diventata l'orchestra base del famoso Derby Club di Milano, aveva lavorato con personaggi del calibro di Paolo Villaggio, Enzo Jannacci, Bruno Lauzi, Cochi e Renato, Massimo Boldi, Gino Paoli.

Il più popolare musicista novese è mancato ieri all'età di 71 anni. Con la band dei Dollari, diventata l'orchestra base del famoso Derby Club di Milano, aveva lavorato con personaggi del calibro di Paolo Villaggio, Enzo Jannacci, Bruno Lauzi, Cochi e Renato, Massimo Boldi, Gino Paoli.

NOVI LIGURE – “Enzo ho appena appreso della tua morte: un’altra pagina di grande musica e di grande intelligenza si è staccata dall’album. Ricordo con piacere l’ultima volta che ci vedemmo a Novi Ligure in occasione di un tuo spledido spettacolo e rievocammo le serate passate al Derby Club negli anni Settanta. Adesso tu ritroverai Gaber, Lauzi, Bindi, per una nuova musica celeste”.
Le parole sono di Carlo Santi Laurini, all’indomani della scomparsa di Enzo Jannacci, nel marzo 2013. Ora quelle parole si sono rivelate tristemente profetiche: ed è Novi che deve dare l’addio al suo musicista più popolare.

Carlo Santi si è infatti spento ieri, all’età di 71 anni. Nato a San Giovanni Valdarno nel 1942, fin da bambino mostra innati doti canore. Già a 15 anni inizia a suonare in varie orchestre: la “Pacini”, la “Bronzi”, la “Torres”. Col fratello Giorgio, anche lui valido musicista (scomparso nel 2012), da bambino partecipò con grande successo allo Zecchino d’Oro con la canzone “Vorrei Volare”. È stato bassista di Gianni Morandi, Coky Mazzetti e altre star dell’epoca.

Carlo Santi intraprende così una carriera da musicista portando le sue note in tutta Italia, da Cortina d’Ampezzo a Chianciano Terme a Palermo accompagnando personaggi come “Los Marcellos Ferial”, Johnny Dorelli, il Quartetto Cetra, dimostrando di essere anche un validissimo batterista.
Approda a Milano e sempre col fratello e altri musicisti forma il complesso “I Dollari” che per parecchio tempo diventano l’orchestra base del “Derby Club” lavorando con personaggi del calibro di Paolo Villaggio, Enzo Jannacci, Bruno Lauzi, Cochi e Renato, Massimo Boldi, Gino Paoli, Franco Nebbia, I Gufi, Franco Cerri, Gianfranco Intra, Charles Aznavour, Woody Harman, Milva e tanti tanti altri.

Arrivato infine a Novi Ligure costituisce i famosi “Alan Folk” primo gruppo musicale maschile formato da musicisti ricordati con simpatia ancora oggi. Incontra poi il maestro Franco Crotti col quale continua la sua attività da musicista formando il gruppo “I Paladini” dove ha iniziato a muovere i primi passi quello che oggi è il numero uno della fisarmonica: Paolo Bagnasco, e il grande Maestro Fred Ferrari che non ha bisogno di presentazione.

Chiusa l’esperienza coi Paladini continua l’avventura con un’orchestra che porta il suo nome – l’orchestra Carlo Santi – e che ancora oggi è un punto di riferimento per gli amanti del liscio e del divertimento in pista. Carlo e i suoi musicisti registravano sempre il tutto esaurito alla sagre estive e nelle balere in cui si esibivano.
Santi Laurini lascia i figli Cinzia, Morena e Massimiliano e la compagna Marina con Walter. Soprattutto, lascia un grande vuoto tra coloro che lo hanno amato come uomo e apprezzato come musicista. Addio Carlo, lassù ti aspetta «una nuova musica celeste».

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