Casa liberata, sgomberata l’abitazione di via Cavallotti
Ledificio di proprietà comunale che la settimana scorsa è stato sgomberato da carabinieri e polizia municipale. Intanto, l'amministrazione comunale si prepara a dare vita allo "sportello casa"
L?edificio di proprietà comunale che la settimana scorsa è stato sgomberato da carabinieri e polizia municipale. Intanto, l'amministrazione comunale si prepara a dare vita allo "sportello casa"
NOVI LIGURE – Ancora occupazioni abusive di alloggi di proprietà comunale in città. Carabinieri e vigili hanno sgomberato nei giorni scorsi l’abitazione di via Cavallotti che era stato occupata da due cittadini extracomunitari e da un italiano.
È solo l’ultima di una serie di analoghe azioni congiunte che proseguiranno nei prossimi giorni, anche in alcuni alloggi popolari di via Crispi dell’Atc, l’agenzia territoriale per la casa. Le operazioni intendono scoraggiare e ridurre le occupazioni abusive che da 13 del mese scorso, sono scese a 7. Secondo i propositi, l’“operazione sgombero” dovrebbe concludersi entro la fine del mese. Non sarà facile, in quanto adesso verrebbe il turno di famiglie con bambini.
“Tuttavia, la legge nazionale approvata a maggio – spiega il comandante della polizia municipale Armando Caruso – decreta che non è più possibile attivare utenze (gas, acqua ed elettricità) a coloro che non abbiano la residenza, un contratto di locazione o di proprietà dell’alloggio. Purtroppo l’emergenza casa è un problema diffuso che stiamo cercando di contenere, anche per dare la possibilità agli aventi diritto di un alloggio popolare di poterlo ottenere legittimamente, in base alla graduatoria. In questo periodo stiamo intervenendo anche dietro segnalazioni di inquilini o della stessa Atc”.
Se la legge offre ora uno strumento in più alle forze dell’ordine di poter intervenire, l’amministrazione comunale si sta dotando di un’ulteriore possibilità, approvata nel corso della penultima seduta di giunta: lo “sportello casa”.
“Sì, abbiamo appena approvato la delibera di un capitolato per la gestione dello sportello di housing sociale – conferma il vicesindaco con delega agli Affari sociali, Felicia Broda – Il soggetto giuridico che si vuole individuare con questo bando, potrebbe essere una cooperativa sociale. Dovrà gestire per un anno lo sportello che dovrebbe essere insediato nel palazzo municipale e dovrà essere in grado di creare una rete, tra tutti i soggetti interessati, dal Comune alla Prefettura, fino alle agenzie pubbliche e private. Questo per agevolare le soluzioni di problemi abitativi. L’ente o cooperativa che si aggiudicherà l’appalto, dovrà anche reperire informazioni e trasmetterle a chi si trova in grave difficoltà per la mancanza di un tetto”. Si prevede che lo “sportello casa” possa entrare in funzione entro settembre.