Consiglio comunale, sul tavolo consorzio rifiuti e acquedotto
Venerdì 11 luglio si è discussa l'approvazione del Regolamento per il Servizio e Gestione del Centro di Raccolta Rifiuti Intercomunale con sede a Cassano Spinola. Ma non solo. Sul tavolo del consiglio di Persi anche la questione acquedotto e campi sportivi
Venerdì 11 luglio si è discussa l'approvazione del Regolamento per il Servizio e Gestione del Centro di Raccolta Rifiuti Intercomunale con sede a Cassano Spinola. Ma non solo. Sul tavolo del consiglio di Persi anche la questione acquedotto e campi sportivi
VILLALVERNIA – Pochi i punti all’ordine del giorno, al Consiglio comunale di venerdì 11 luglio, ma importanti. Si inizia per approvare il Regolamento per il Servizio e Gestione del Centro di Raccolta Rifiuti Intercomunale con sede a Cassano Spinola. E il sindaco Franco Persi racconta di quanto i costi a partire dal 2010 sono lievitati col ridursi dei paesi aderenti alla realizzazione dell’impianto. A oggi, insieme al Comune ove è ubicato l’impianto partecipano Villalvernia, Gavazzana e Sardigliano. Paderna ha lasciato quasi subito.
Dice Persi: “Per aver aderito alla realizzazione del centro di raccolta avremo da pagare per un quinquennio, fino al 2017, una quota annuale di 6.168 euro a cui va aggiunto il canone annuale per la gestione. In più, inizialmente il servizio funzionerà in parallelo con quello porta a porta a chiamata già esistente per gli ingombranti, che attualmente ci costa circa 2.500 euro all’anno. Così facendo si dovrà, eventualmente, valutare l’aumento dell’imposizione fiscale verso i contribuenti”. Formula così una proposta: “Chiediamo di rinviare per il tempo di un mese l’approvazione del Regolamento per meglio valutare costi e reale convenienza”. Emerge anche la proposta subito accolta di organizzare un’adunanza pubblica per illustrare alla popolazione quanto è nei termini del servizio che dovrebbe poi partire. L’unanimità dei Consiglieri accoglie.
L’ulteriore argomento riguarda l’acquedotto, più nello specifico, ciò che concerne lo scioglimento del Consorzio Acquedotto tra Villalvernia e Carezzano con l’approvazione dell’accordo tra il Comune di Villalvernia, Carezzano e Gestione Acqua spa. L’occasione nasce da una richiesta di accatastamento rivolta al Consorzio, di cui Villalvernia è capo-convenzione, da parte dell’Agenzia delle Entrate. In più, va detto che a partire dal primo gennaio del 2008 il Comune di Carezzano, con atto formale, cedeva la sua parte di competenza a Gestione Acqua.
Da allora, inoltre, il Consorzio non ha più svolto attività, quindi una ragione di più per definire la cessazione delle sue funzioni. Ciò comporta il conseguente accordo: il Comune di Carezzano cede a Villalvernia i propri asset in cambio della cessione di acqua come fino a oggi in corresponsione di un valore al metro cubo. Sarà quindi compito di Villalvernia prendere in carico con atto notarile quanto ceduto da Carezzano e accatastare intestandosi la proprietà. Nessuna opposizione tra i consiglieri.
In ultimo punto, l’approvazione della bozza di convenzione per l’affidamento in concessione per la gestione degli impianti sportivi comunali. Argomento questo che si protrae da tempo. Per la verità, si capisce dall’inizio della lettura che si tratta del centro sportivo presso il “Broglio” e non si fa cenno del campo sportivo comunale presso il cimitero. Una commissione, i cui componenti sono ancora da individuare, dovrà esaminare le domande degli offerenti per mezzo di un canone a base di gara che potrà essere scomputato inserendo opere eventualmente proposte. Ancora una volta passa con votazione unanime.