Teatro Marenco, “cantiere al via entro la fine del 2014”
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
23 Luglio 2014
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Teatro Marenco, “cantiere al via entro la fine del 2014”

A dirlo è il presidente della Fondazione Marenco, Nino Andronico: "Entro la fine di settembre saranno espletate tutte le pratiche relative al bando di gara per l’affido dei lavori. Poi sarà redatto il progetto esecutivo"

A dirlo è il presidente della Fondazione Marenco, Nino Andronico: "Entro la fine di settembre saranno espletate tutte le pratiche relative al bando di gara per l?affido dei lavori. Poi sarà redatto il progetto esecutivo"

NOVI LIGURE – Entro la fine dell’anno partirà il cantiere relativo al restauro del teatro “Marenco” [in foto]. Ne è certo il presidente della Fondazione “Marenco”, Nino Andronico. “Entro la fine di settembre – dice – saranno espletate tutte le pratiche relative al bando di gara per l’affido dei lavori. Poi sarà redatto il progetto esecutivo”. La strada per il recupero dell’antico teatro, copia del “Carlo Felice” di Genova, è partita ieri mattina quando nella sala consiliare di Palazzo Pallavicini sono state aperte le buste delle quindici imprese che hanno presentato domanda di interesse.

Fra queste anche la Bianchi Costruzioni S.a.s. di Novi, le altre sono: Ar.Co Lavori Soc. Coop Consortile di Ravenna, la Torzini Costruzioni generali S.r.l. di Arezzo, la Romano Costruzioni S.r.l. di Napoli, la R.W.S. S.r.l. di Vigenza (Padova), la Notarimpresa S.p.a di Novara, la De-Ga S.p.a. di Torino, la B.R.C. S.p.a. di Genova, la Mariani Costruzioni Generali S.r.l. di Forlì, la Cesag S.r.l. di Genova, La Ing. Ins. Int. Spa di Genova, la Impresa Capra di Alessandria, la Franco Barnberis Spa di Alba, La Consorzio Cooperative Costruzioni Soc. Coop di Bologna e la Research Consorzio Stabile Scarl di Napoli.

La commissione presieduta dall’ingegner Paolo Ravera , ieri, ha valutato se la domanda era stata posta nei tempi e nei termini corretti come prescritto dal bando, poi successivamente si riunirà altre volte nel corso dell’estate per esaminare i progetti e i ribassi d’asta, entro la metà di settembre si terrà un’altra seduta pubblica durante la quale si stilerà la graduatoria delle imprese. “Dall’inizio lavori – continua Andronico – il cantiere, se non ci saranno intoppi, dovrebbe avere una durata di circa due anni” se così sarà, Novi potrà riappropriarsi del proprio teatro nel 2016. I primi interventi riguarderanno proprio la parte storica del teatro, ovvero quella che si affaccia su via Girardengo. Successivamente si metterà mano alla Casa Giorgi di via del Municipio.

La scelta di escludere da questo primo lotto la Casa Giorgi è legata ai costi, se si fosse proceduto alla riqualificazione dell’intero teatro si sarebbero dovuti sborsare circa 9 milioni di euro.
I due staff tecnici che avevano vinto, nel 2006, il concorso di idee indetto dalla stessa Fondazione, uno di Pistoia e l’altro di Novi, avevano poi redatto un unico progetto coniugando le peculiarità delle due visioni di restauro presentate otto anni fa dai due gruppi di lavoro. Quel progetto è stato acquistato, l’anno scorso, dalla Fondazione che ne può disporre a sua discrezione.

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