Scuola, alla Pascoli “extra tempo pieno”?
Ecco l'ipotesi: scuole novesi aperte fino a tarda sera, per aiutare le famiglie con entrambi i genitori lavoratori, o comunque con difficoltà a seguire i figli oltre lorario scolastico. ultimi posti disponibili per il tempo pieno degli alunni della scuola elementare
Ecco l'ipotesi: scuole novesi aperte fino a tarda sera, per aiutare le famiglie con entrambi i genitori lavoratori, o comunque con difficoltà a seguire i figli oltre l?orario scolastico. ultimi posti disponibili per il tempo pieno degli alunni della scuola elementare
NOVI LIGURE – C’è la possibilità che le scuole novesi possano rimanere aperte fino a tarda sera, per aiutare le famiglie con entrambi i genitori lavoratori, o comunque con difficoltà a seguire i figli oltre l’orario scolastico. Sarebbe una sorta di “extra tempo pieno”. Questo anche perché, oltre alla proposta governativa, le richieste di collocare i bambini durante gli orari di lavoro dei genitori sta crescendo sempre più.
Intanto, ultimi posti disponibili per il tempo pieno degli alunni della scuola elementare. In base alla normativa sull’edilizia scolastica (antisismica), sulla sicurezza e sulle condizioni numeriche per ciascuna classe, gli istituti novesi hanno ottenuto per il tempo pieno 10 classi alle scuole, Pascoli, 10 all’istituto Oneto, 5 alla scuola Zucca e altri 5 alle elementari di Pozzolo. Non sono pochi i posti, certamente, ma insufficienti in funzione alle esigenze delle famiglie dove entrambi i genitori lavorano. Su ciò influenza anche il fattore dell’aumento della popolazione scolastica, dovuto sostanzialmente all’immigrazione degli ultimi anni che ha visto crescere gli stranieri. Tuttavia diversi genitori protestano perché non trovano la collocazione desiderata per il proprio figlio.
“È un falso problema – specifica il dirigente dell’istituto Pascoli, Filippo Pelizza – In effetti noi saremmo al completo per quanto riguarda il tempo pieno, ma continuiamo a ricevere domande di iscrizione. Dobbiamo però attenerci alle misure di sicurezza previste dalla legge e pertanto, in questo momento, potremmo dirottare le richieste solo verso l’istituto Oneto. In passato alcuni genitori hanno preferito iscrivere il figlio alla situazione delle 27 ore settimanali con due rientri, vista l’impossibilità di farlo per il tempo pieno.
La verità è che a tutti fa comodo avere la scuola sotto casa, ma la differenza di distanza tra le Pascoli e l’Oneto è di poche centinaia di metri e non di chilometri. Per cui, se queste persone desiderano presentare una petizione al Comune, sono liberi di farlo. Ma noi, ripeto, resteremo attinenti alle disposizioni legislative. Questione di sicurezza. Potremmo trovarci nella situazione di dover evacuare l’istituto in caso di incendio o di terremoto. Normalmente, in base alla superficie, un’aula non può ospitare più di 25 alunni che possono ridursi a 20, qualora ci fosse la presenza di un portatore di handicap”.
Tuttavia il dirigente coglie la recente proposta del ministro per la Pubblica istruzione, Stefania Giannini, circa il “Progetto scuola aperta”. Insieme a una serie di proposte, il ministro propone l’apertura delle scuole sino alle 22, per permettere l’ospitalità ai figli dei genitori lavoratori. “Sarei perfettamente d’accordo ad aderire a questo progetto già dal prossimo anno scolastico – prosegue Pelizza – A condizione che lo Stato o chi per esso, ci fornisca le risorse necessarie. Il ministro lo ha proposto, ma non ho ancora visto un piano dettagliato. In un clima dove si taglia anche sulle spese di energia, non è facile applicare una simile misura. Senza contare i costi del personale. Per adesso aderiamo al programma del Csp. Durante l’estate accogliamo tutti gli alunni dell’istituto comprensivo, tre giorni alla settimana, ma solo al mattino per aiutare le famiglie”.