No Tav, “continua la battaglia”
Il popolo No Tav No Terzo Valico continua la sua battaglia contro la realizzazione del Terzo Valico ferroviario e dà appuntamento a domenica 3 agosto ad Arquata ad una fiaccolata contro il Terzo Valico e in solidarietà a chi ha resistito agli espropri
Il popolo No Tav No Terzo Valico continua la sua battaglia contro la realizzazione del Terzo Valico ferroviario e dà appuntamento a domenica 3 agosto ad Arquata ad una fiaccolata contro il Terzo Valico e in solidarietà a chi ha resistito agli espropri
NOVI LIGURE – Sempre più determinato il popolo No Tav No Terzo Valico continua la sua battaglia contro la realizzazione del Terzo Valico ferroviario e dà appuntamento a domenica 3 agosto ad Arquata ad una fiaccolata contro il Terzo Valico e in solidarietà a chi ha resistito agli espropri. Il ritrovo è previsto alle 20,30 in piazza Santo Bertelli, il corteo poi transiterà lungo le vie del centro storico del paese per terminare in piazza Nuova dove si svolgerà il concerto dei Commenda Community.
Gli attivisti hanno ribadito che quanto avvenuto mercoledì a Serravalle, Arquata e Gavi «è inaudito. Noi abbiamo assistito ad una esperienza sconvolgente, ad una violenza gratuita. Quanto avvenuto- sottolinea Rainero Cantagalli- possiamo definirlo un esproprio umano. A nostro avviso ci sono altri modi per far rispettare l’ordine pubblico, non attaccandoci con i lacrimogeni» Eugenio Spineto, attivista di Arquata ha ribadito che «gli espropri eseguiti mercoledì non hanno validità perché Cociv non è entrato nelle proprietà, tranne che a Pozzolo Formigaro.» E proprio sulla validità o meno degli espropri i No Tav No Terzo Valico stanno valutando se fare un esposto al Tar del Piemonte. «Dal punto di vista legale e formale- prosegue Spineto- per noi quelle entrate in possesso non hanno validità»
Secondo i manifestanti quanto accaduto mercoledì scorso è stata «una violenza gratuita. Noi eravamo a volto scoperto , a mani nude – dice Gianfranco Marchesotti – e ci siamo trovati di fronte polizia e carabinieri in tenuta anti sommossa. L’utilizzo dei lacrimogeni è stata una vigliaccata». Gli attivisti, comunque, non sono intimoriti e non intendono indietreggiare di un millimetro rispetto alla loro posizione e cioè di totale contrarietà all’infrastruttura che «è inutile e costosa» Sono pronti a tornare in strada, a bloccare gli espropri, a gridare con forza «No Terzo Valico».
«Se proseguiranno gli espropri- sottolineano i manifestanti – noi saremo sempre lì anche in futuro, non abbiamo paura. Siamo liberi cittadini che manifestano il loro dissenso in modo chiaro e pacifico, senza nasconderci. Lo abbiamo fatto fino ad oggi e continueremo a farlo». Ora il prossimo ritrovo sarà ad Arquata domenica sera per vivere un momento di convivialità con la popolazione , ascoltare musica dal vivo e dimostrare solidarietà nei confronti di quegli abitanti che hanno ricevuto la visita di Cociv per gli espropri.