Appello dei sindacati: “In caso di vendita il gruppo Ilva rimanga unito”
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
5 Agosto 2014
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Appello dei sindacati: “In caso di vendita il gruppo Ilva rimanga unito”

Lo chiedono i rappresentanti dei lavoratori. Se gli stabilimenti venissero "spacchettati", ci potrebbero essere gravi ripercussioni sulla fabbrica di strada Boscomarengo, perché a Novi si lavorano i prodotti che arrivano dall'acciaieria di Taranto

Lo chiedono i rappresentanti dei lavoratori. Se gli stabilimenti venissero "spacchettati", ci potrebbero essere gravi ripercussioni sulla fabbrica di strada Boscomarengo, perché a Novi si lavorano i prodotti che arrivano dall'acciaieria di Taranto

NOVI LIGURE – È stato un incontro interlocutorio quello che si è tenuto, lunedì 4 agosto, in Prefettura a Alessandria sull’Ilva. Non era presente il viceministro dell’Economia Enrico Morando perché trattenuto a Roma per altri impegni. Hanno preso parte al tavolo il sindaco Rocchino Muliere, due parlamentari, Cristina Bargero e Fabio Lavagno, il prefetto Romilda Tafuri e i rappresentanti sindacali.

I sindacati hanno chiesto maggiori ragguagli sul decreto che offre la possibilità al Governo di utilizzare i fondi sequestrati al gruppo Riva. “Noi oltre a chiedere chiarimenti sul decreto – dice Massimiliano Repetto della Rsu Cgil – abbiamo fatto presente ai parlamentari che, in caso di vendita dell’azienda, venga liquidato l’intero gruppo e non i singoli stabilimenti perché questo comporterebbe inevitabilmente dei tagli di personale”.
Aggiunge Repetto: “Ad oggi a Taranto vengono prodotti 8 milioni di tonnellate di materia prima, materiale che viene smaltito da Genova e Novi, se in futuro non venisse venduto il gruppo nella sua interezza questo meccanismo verrebbe interrotto con gravi ripercussioni occupazionali”.

Nei giorni scorsi il sindaco Muliere ha avuto un colloquio, a Milano, con il commissario straordinario Piero Gnudi il quale ha spiegato il lavoro che sta portando avanti in questo periodo e in particolare la ricerca di un nuovo azionista per il gruppo siderurgico. Gnudi ha espresso la forte volontà, sua e del Governo, affinché il nostro Paese continui a giocare un ruolo da protagonista all’interno della produzione dell’acciaio mantenendo al centro due questioni fondamentali, vale a dire: la salvaguardia ambientale e la garanzia dei livelli occupazionali.

Il commissario del Governo, inoltre, ha ribadito quanto l’impianto di Novi sia estremamente moderno e competitivo, giudizio peraltro condiviso da tutti coloro che hanno avuto modo di visitarlo. Ai primi di settembre, la data è ancora da definire, si terrà un altro incontro sull’Ilva per tenere alta l’attenzione sul più importante polo siderurgico italiano.

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