No Tav, “espropri ingiusti e non validi”
Il movimento contrario alla realizzazione dell'opera ferroviaria si prepara ad affrontare la giornata del 10 settembre, con le immissioni in possesso previste a Radimero e nel terreno di Sandro Bolgiani, attivista scomparso pochi mesi fa. Il secondo esproprio ha creato un caso a Serravalle tra maggioranza e opposizione
Il movimento contrario alla realizzazione dell'opera ferroviaria si prepara ad affrontare la giornata del 10 settembre, con le immissioni in possesso previste a Radimero e nel terreno di Sandro Bolgiani, attivista scomparso pochi mesi fa. Il secondo esproprio ha creato un caso a Serravalle tra maggioranza e opposizione
L’esproprio a Serravalle rispetto alle altre immissioni in possesso, secondo i No Tav-Terzo Valico, è di più difficile attuazione da parte di Cociv perché “il proprietario del terreno, Sandro Bolgiani – dice Elio Pollero, consigliere comunale di minoranza a Serravalle – è deceduto. Con la morte di Sandro l’esproprio dei suoi terreni diventa “sommamente difficile” e così Cociv ha ricorso, il 30 luglio scorso, ad una procedura particolare con notifica agli eredi mediante avviso affisso per 20 giorni consecutivi all’albo pretorio a partire dal giorno 11 agosto”. La delibera del Cociv relativa a tali atti, però, viene pubblicata “all’albo pretorio – continua Pollero – il 28 agosto scorso con forte ritardo rispetto ai termini necessari per la corretta gestione dell’iter informativo”. I consiglieri comunali di “Serravalle Futura” denunceranno il fatto anche nel prossimo consiglio comunale. “É scandaloso che il Comune – prosegue Pollero – abbia obbedito a Cociv che solo telefonicamente ha avvisato l’amministrazione del disguido tecnico. Tale comportamento aumenta nei cittadini serravallesi la sensazione di non avere alcuna tutela da parte dei propri amministratori”. Comunque gli attivisti No Tav-Terzo Valico saranno presenti anche a Serravalle per impedire l’esproprio.
Secondo il comitato contrario al Terzo Valico gli espropri avvenuti lo scorso 30 luglio non sono validi dal momento che gli uomini di Cociv non sono entrati nelle proprietà e non hanno notificato ai proprietari l’avvenuto esproprio. “Si sono limitati a scattare qualche foto – ribadisce Eugenio Spineto – ma non hanno contattato personalmente nessun proprietario come, per altro, era avvenuto anche nel 2012”.