Paesaggi e preghiere del “poeta della Fraschetta”
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Elena Carrea - redazione@ilnovese.info  
5 Settembre 2014
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Paesaggi e preghiere del “poeta della Fraschetta”

A cinque anni dalla sua scomparsa, verrà inaugurata l'esposizione dedicata al pittore Aldo Coscia, artista schivo e generoso, capace di una notevole vitalità espressiva. La mostra sarà inaugurata domani, sabato 6 settembre, alle 17.30 a Spazio Arte

A cinque anni dalla sua scomparsa, verrà inaugurata l'esposizione dedicata al pittore Aldo Coscia, artista schivo e generoso, capace di una notevole vitalità espressiva. La mostra sarà inaugurata domani, sabato 6 settembre, alle 17.30 a Spazio Arte

GAVI – A cinque anni dalla sua scomparsa, Spazio Arte di Gavi propone un viaggio tra i dipinti di Aldo Coscia, uno dei maggiori artisti locali, di quanti hanno marcato con autenticità d’ispirazione e sincerità stilistica la pittura degli ultimi quarant’anni. Un “ritorno”, dalle esposizioni presso la sala gaviese negli anni novanta e, più recentemente, alcune retrospettive, un omaggio a un maestro delle luci e degli orizzonti dipinti.

La mostra “Aldo Coscia, il poeta della Fraschetta: paesaggi e preghiere”, curata da Gian Paolo Ghelardi, amico e profondo appassionato dell’opera, infatti, invita e guida l’osservatore a esplorare e confrontarsi con l’evolvere di una ricerca artistica che diviene nel tempo restando fedele a se stessa. Uno accanto all’altro questi quadri, per lo più a olio su tela o carta e provenienti da collezioni private, rendono omaggio a una vitalità espressiva nutrita di presente, raffigurato in istanti di colore e luce.

Con il respiro, Coscia si è imbevuto delle tonalità, dei chiaroscuri, del suono che scivolò un momento attorno ai profili dei soggetti. Dagli esordi naturalistici alla rifrazione del paesaggio in pochi nuclei
cromatici, in luminosità accecanti e ombre, in radi elementi distribuiti lungo un netto orizzonte cielo-terra, fino ai solitari, longilinei vasi di rose e petali del ciclo “Preghiere”, sono le atmosfere della campagna novese, della Fraschetta, dove abitava in un’antica casa in terra battuta, i suoi gelsi e la sacralità dei suoi ritmi a conservarsi nella produzione di un grande artista schivo e generoso.

L’esposizione sarà inaugurata sabato 6 settembre alle 17.30 presso la sede della galleria gaviese, in Corte Zerbo, e si protrarrà fino al 28 settembre, con aperture settimanali a ingresso libero, da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00.  

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