Torna il Takein d’Nove, un almanacco di storia e di curiosità
Ascom e Cuore di Novi riportano in vita il "taccuino" ideato dal professor Egidio Mascherini nel 1992. Grazie alle immagini e alle cartoline di inizio Novecento messe a disposizione da Salvatore Acri, i novesi potranno riscoprire tanti aneddoti dimenticati e storie coinvolgenti.
Ascom e Cuore di Novi riportano in vita il "taccuino" ideato dal professor Egidio Mascherini nel 1992. Grazie alle immagini e alle cartoline di inizio Novecento messe a disposizione da Salvatore Acri, i novesi potranno riscoprire tanti aneddoti dimenticati e storie coinvolgenti.
NOVI LIGURE – “Una città è come un albero secolare: più affonda le radici nei valori della sua storia e tradizione, meglio svilupperà rigogliose fronde di prosperità economica e sociale”. Questa la ragione che ha indotto Ascom e il consorzio dei commercianti “Cuore di Novi” a riprendere una storia iniziata nel 1992, quando venne realizzato il primo esemplare dell’Almanacco Novese in collaborazione con il professor Egidio Mascherini.
“Vogliamo con questo lavoro riprendere un filo conduttore a noi da sempre seguito, quello di aiutare le associazione di volontariato, offrendo l’Almanacco 2015 in dono alla Croce Rossa di Novi Ligure affinché possa raccogliere dalla nostra comunità il giusto contributo a favore dell’opera dei tanti volontari che ogni giorno dell’anno sono pronti a rispondere alle nostre chiamate”, spiega il presidente di Ascom Massimo Merlano.
Il titolo del Takéin d’Növe 2015 è “Saluti da Novi Ligure” e – utilizzando una serie formidabile di cartoline storiche del primo Novecento messe a disposizione dal collezionista Salvatore Acri – l’Almanacco racconta la storia e le vicende della città. Ci saranno i «Saluti a grande velocità» con immagini della costruzione della ferrovia Torino-Genova, i grandi lavori dentro le montagne dell’Appennino quando la galleria dei Giovi era la più lunga del mondo.
“Parleremo della tramvia Novi-Ovada, del perché a Novi vi erano così tanti hotel e locande, delle vicende del castello con la torre costruita dai tortonesi e la leggenda del cavaliere senza testa che si aggira nelle notti di luna piena”, spiega ancora Merlano.
Pochi ad esempio conoscono la straordinaria storia dell’aeroporto e dei grandi personaggi passati al “Mossi”: da Gabriele D’Annunzio a Luigi Bailo, eroe della prima guerra mondiale, “inventore” delle foto aeree e del sistema di sganciamento delle bombe. Anche Evita Peron, moglie del presidente dell’Argentina, si è fermata a Novi nel 1947. Il perché lo scoprirete sul Takéin.
“Racconteremo della caserma dedicata a Luigi Giorgi, unico italiano ad avere ricevuto nella guerra di Liberazione due Medaglie d’Oro e la Silver Cross americana. Ma anche di via Mazzini e del perché di “Borgo Crimea”, e tante altre storie curiose e coinvolgenti”, afferma il presidente di Ascom.
Il Takéin d’Növe verrà presentato la seconda domenica di novembre e nelle intenzioni dei creatori c’è, oltre alla solidarietà, l’idea di farlo diventare un pezzo da collezione: per questo Ascom e Cuore di Novi stanno pensando a un progetto quinquennale.