Castelli aperti, prosegue la rassegna anche a Pozzolo
Il progetto di valorizzazione di castelli e dimore storiche a cui Pozzolo aderisce da anni ha comportato una spesa di 1.883 euro per il 2014. Le giornate di aperture saranno in totale 19 e proseguiranno fino al 26 ottobre. Il castello sarà aperto anche oggi, domenica 14, dalle 15.30 alle 18.00
Il progetto di valorizzazione di castelli e dimore storiche a cui Pozzolo aderisce da anni ha comportato una spesa di 1.883 euro per il 2014. Le giornate di aperture saranno in totale 19 e proseguiranno fino al 26 ottobre. Il castello sarà aperto anche oggi, domenica 14, dalle 15.30 alle 18.00
POZZOLO FORMIGARO – Da molti anni, l’edificio sede del municipio partecipa alla rassegna “Castelli aperti”. Si tratta di un progetto relativo alla creazione di itinerari turistici e valorizzazione dei castelli, delle dimore storiche, dei giardini, dei forti che diventano, in questo modo, accessibili a turisti e visitatori. La giunta pozzolese ha stabilito che per il 2014 la spesa del Comune sarà pari a 1.883 euro. L’importo servirà a coprire i costi della collaborazione della guida turistica autorizzata dalla Provincia di Alessandria, Maria Rosa Grassi, e della collaborazione dell’associazione ricreativa Pozzolo d’Argento. I volontari dell’associazione presieduta da Franco Strada si occupano dell’apertura e delle chiusura delle sale del castello e della vigilanza nel corso dei giorni di apertura al pubblico.
La rassegna “Castelli aperti” terminerà domenica 26 ottobre, per un totale di 19 giornate di apertura. Il castello di Pozzolo sarà visitabile gratuitamente anche domenica 14 settembre, dalle 15.30 alle 18.00. Nella sala consiliare sarà possibile ammirare cinque fucili ad avancarica della Guardia Nazionale (1848) e gli affreschi di Franceschino Boxilio e dei pittori che all’epoca frequentarono la sua scuola (Madonna con Bambino, Santa Lucia, San Biagio, San Francesco), opere precedentemente poste nella Chiesa di Nostra Signora delle Ghiare. Il salone di rappresentanza custodisce invece una suggestiva Natività del Settecento, un ritratto del canonico Bottazzi, opera di Tirso Capitini, un ritratto del marchese Morando e un grande medaglione con fotografia di Gian Battista Oddini. Al piano inferiore è stata ricomposta una tomba romana a pozzetto per incinerazione, corredata di una lucerna fittile con marchio Fortis, rinvenuta nel 1958 in localitàZinzini, non lontano dalla via Aemilia Scauri.