Ecolibarna, 14 ditte interessate a realizzare i lavori
Oggi, mercoledì 17, in Provincia, si svolgerà la seconda seduta per l'assegnazione dell'appalto dei lavori per la messa in sicurezza del sito contaminato. Gli interventi riguardano il quinto lotto, relativo alla sistemazione dell'impianto di sollevamento e adduzione delle acque sotterranee di prima falda
Oggi, mercoledì 17, in Provincia, si svolgerà la seconda seduta per l'assegnazione dell'appalto dei lavori per la messa in sicurezza del sito contaminato. Gli interventi riguardano il quinto lotto, relativo alla sistemazione dell'impianto di sollevamento e adduzione delle acque sotterranee di prima falda
SERRAVALLE SCRIVIA – Oggi, mercoledì 17, alle 9.30, in Provincia, si svolgerà la seconda seduta per l’assegnazione dell’appalto dei lavori per la messa in sicurezza del sito dell’Ecolibarna. La prima riunione si è tenuta giovedì scorso. La procedura aperta per selezionare la ditta che si occuperà della messa in sicurezza del sito contaminato di interesse nazionale riguarda il quinto lotto di interventi, destinati alla sistemazione dell’impianto di sollevamento e adduzione delle acque sotterranee di prima falda. Si tratta di lavori richiesti espressamente dal ministero dell’Ambiente e le risorse sono presenti nella contabilità speciale appositamente assegnata dalla Provincia di Alessandria, ente promotore del bando.
Entro il termine stabilito per la chiusura del bando di gara, lo scorso 9 settembre, sono pervenute le offerte di 14 operatori economici. Alcuni sono della zona, come Ambiente e Territorio srl di Ovada, La Giustiana srl di Gavi e Boggeri spa di Cabella Ligure. Le altre ditte provengono invece un po’ da tutta Italia (Campania, Liguria, Veneto, Lombardia, Puglia e Emilia Romagna).
Tra promesse, smentite e allarmi, la vicenda del sito dell’Ecolibarna dura da parecchi decenni. La bonifica, ossia la rimozione definitiva degli inquinanti, dell’ex “Gastaldi Oli Lubrificanti” è iniziata già negli anni Ottanta, ma è andata avanti, se così si può dire, tra stop agli interventi e mancanze di fondi a livello nazionale e regionale. La messa in sicurezza, procedimento diverso dalla bonifica e per il quale esistono già parte delle risorse e i progetti, è stata messa più volte in discussione a causa dei cambi all’interno della struttura commissariale in capo al prefetto di Alessandria: prima Castaldo, poi Amelio, deceduto in seguito a un incidente stradale, e infine l’attuale prefetto Romilda Tafuri. La gestione è stata presa in carico dalla Provincia, ma le elezioni del 12 ottobre potrebbero rimettere in discussione tutto.