C’è un po’ di Novi sulla Costa Diadema
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Gino Fortunato - g.fortunato@ilnovese.info  
20 Settembre 2014
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C’è un po’ di Novi sulla Costa Diadema

L'azienda "Props & Decors" è stata incaricata di costruire le scenografie del teatro che si troverà all'interno del transatlantico. In progetto ci sono anche la creazione di una scuola di scenografia in città e la costituzione di un'accademia di arti varie, per creare sinergie con il teatro Marenco

L'azienda "Props & Decors" è stata incaricata di costruire le scenografie del teatro che si troverà all'interno del transatlantico. In progetto ci sono anche la creazione di una scuola di scenografia in città e la costituzione di un'accademia di arti varie, per creare sinergie con il teatro Marenco

NOVI LIGURE – Dopo la tragedia della “Concordia”, la flotta Costa apre al riscatto varando a Genova, il 1° novembre, il transatlantico più grande della flotta. Potrà ospitare 5 mila passeggeri oltre a 1370 membri dell’equipaggio. Ma c’è anche un pizzico di Novi nella “Costa Diadema”, questo è il nome del transatlantico attualmente in fase di ultimazione al porto di Mestre. Qui sono in corso gli ultimi dettagli, compresa l’ultimazione del teatro, le cui scenografie sono state affidate alla “Props & Decors”, l’azienda creatrice di fondali e scene di palco, affermatasi in Italia e all’estero con impianti scenografici per note trasmissioni, quali “Giochi senza frontiere” per la Rai e “Zelig” per Mediaset, oltre a numerose opere teatrali, liriche e pop.

“Su richiesta dei responsabili della compagnia Costa, coi quali collaboriamo ormai da diversi anni – spiega Pino Rombolà, titolare dell’azienda novese e ideatore dei progetti di scena per il transatlantico – stiamo procedendo alla costruzione di tre scenografie intercambiabili, in funzione delle rappresentazioni che si terranno sulla Costa Diadema. La prima si chiama “Kings & queens of the rock”, ispirata ovviamente ai grandi cantanti che hanno fatto la storia della musica rock. La seconda scenografia è “Italy” e prevede la rappresentazione di un insieme di musiche e balletti nazionali, dagli anni Sessanta a oggi. Infine, la terza scenografia il cui nome non è ancora stato deciso, si ispira a un collage di altri balletti in stile Bollywood, tip tap e danze Irish“.

Terminato il lavoro per la flotta Costa Crociere, la “Props & Decors”, che ha sede nella zona industriale di strada Bosco Marengo, a Novi, si metterà al lavoro sul prossimo progetto che riguarda specificatamente la città, in particolare il teatro Marenco, di cui è partita la gara d’appalto per il suo recupero. La nuova scommessa è tutta da giocare. “L’idea è quella di raccogliere tutte le sinergie legate al mondo dello spettacolo presenti in provincia – spiega Rombolà – Quindi scenografi, attori, ballerini, cantanti, musicisti e quant’altro, evitando dispersioni. Tutto questo per arrivare alla costituzione di un’accademia di arti varie che possa gravitare attorno a una sede fisica. Oggi è sparito lo spirito degli anni Settanta e quindi non abbiamo più i ricambi dei grandi personaggi e neppure le sperimentazioni. Ci ritroviamo ad avere al massimo dei cloni, privi di personalità. Questo perché manca un laboratorio capace di far nascere e crescere le singole personalità”.

«In realtà le proposte che presenteremo già nei prossimi giorni con un colloquio che chiederemo al sindaco e agli assessori competenti sono due – prosegue Rombolà – La prima, a cui teniamo molto, riguarda la formazione di una scuola di scenografia in città. Si è tanto parlato delle future funzioni del teatro Marenco che dovrebbe diventare una struttura polifunzionale, sempre riferita però all’arte. Almeno crediamo e speriamo. Grazie all’insediamento in zona industriale che ci permette molta flessibilità e spazio, oggi accogliamo 9 operatori, in prevalenza giovani, con esperienze maturate nelle scuole artistiche oppure cresciuti insieme a noi. La scuola di scenografia potrebbe aprire nuovi orizzonti per una nuova professione e sarebbe opportuno che fosse inserita nel contesto del teatro monumentale novese. Per diventare scenografi occorre studiare: progettazione, uso dei materiali, pittura, scultura e costruzione di falegnameria, oltre alla storia della scenografia”. 

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