Il Tar del Piemonte respinge il ricorso di Arfea contro Cit
Il giudice amministrativo ha respinto la domanda cautelare avanzata dall'Arfea e finalizzata alla sospensione del bando pubblicato dal Consorzio dei trasporti novese. "La decisione del Cit può considerarsi ragionevole e non sproporzionata in relazione all'oggetto di gara", ha sentenziato il Tar
Il giudice amministrativo ha respinto la domanda cautelare avanzata dall'Arfea e finalizzata alla sospensione del bando pubblicato dal Consorzio dei trasporti novese. "La decisione del Cit può considerarsi ragionevole e non sproporzionata in relazione all'oggetto di gara", ha sentenziato il Tar
NOVI LIGURE – Martedì 22 il Tar del Piemonte si è pronunciato riguardo al ricorso dell’Arfea nei confronti del Cit (Consorzio Intercomunale trasporti) relativo al bando di gara per l’entrata nella società dell’ente novese di un partner privato al 40%. Il giudice amministrativo ha respinto la domanda cautelare avanzata dall’Arfea finalizzata alla sospensione del bando pubblicato dal Cit per l’alienazione sul mercato del 40% delle quote dell’ente.
Nell’ordinanza del Tar si legge: «…. Ritenuto … che il motivo di ricorso attinente al requisito di capacità economica (patrimonio netto inferiore a ero 4.918.320,68) non appare meritevole di accogliemento poiché la decisione dell’amministrazione procedente (Cit) può considerarsi ragionevole e non sproporzionata in relazione allo specifico oggetto di gara (che non è circoscritta all’affidamento pluriennale dei servizi di trasporto pubblico, ma riguarda altresì la selezione del socio privato per il quale è legittimo chiedere ai concorrenti la dimostrazione di solidità patrimoniale e finanziaria….”. A questo punto la gara può procedere senza intoppi, e proprio il prossimo 10 ottobre scadono i termini.
Per il presidente del Cit, Federico Fontana la decisione del Tar è stata un’ottima notizia. “Apprendo con soddisfazione – sottolinea Fontana – che, con ordinanza depositata mercoledì 23 settembre, il Tar Piemonte ha respinto la domanda di sospensiva avanzata con proprio ricorso dalla società Arfea e riguardante gli atti di gara relativi alla selezione di un socio operativo per il Cit. Si tratta, beninteso, solo di un primo passo, in quanto l’ordinanza riguarda, formalmente, soltanto l’istanza cautelare. Tuttavia, il Tar, nell’argomentare la propria decisione, ha sostanzialmente accolto tutte le principali tesi difensive che avevamo studiato con gli avvocati Emiliano Bottazzi e Alessandro Reale, che stanno seguendo la causa rispettivamente per il Comune di Novi Ligure e per il Cit”.
Aggiunge Fontana: “In particolare, il Tar ritiene, quantomeno in prima approssimazione, razionale e congruo il livello di capitalizzazione richiesto ai fini della partecipazione alla gara, corrispondente ad un ammontare di patrimonio netto pari a circa € 4,9 milioni, ossia doppio rispetto a quello del Cit e finalizzato a garantire che il socio operativo selezionato disponga della necessaria solidità patrimoniale, potendo così sostenere finanziariamente i possibili progetti di sviluppo dell’attività aziendale. Inoltre, come dimostrato nelle memorie difensive, tale parametro non lede l’apertura del mercato e la concorrenza, atteso che, delle società di trasporto pubblico locale aventi una dimensione almeno pari a quella del Cit ben 92 (corrispondenti al 74% del totale) presentano il livello di capitalizzazione richiesto dal bando di gara”.
“Infine, il potenziale interesse della società Arfea di partecipare alla gara non è comunque precluso – chiarisce il presidente del Cit -, in quanto, come già chiaramente emergente dall’avviso di prequalificazione, l’eventuale carenza del richiesto livello di capitalizzazione può essere sopperita mediante il ricorso a soluzioni di partnership (mediante la costituzione di un raggruppamento di imprese). Mi pare vi siano, pertanto, buone probabilità che, qualora si giungesse anche ad un giudizio di merito, il Tar confermi le conclusioni dell’attuale ordinanza. Sul piano pratico, in ogni caso, il rigetto della domanda di sospensiva ha come effetto immediato la regolare prosecuzione della gara, che prevede, come prima scadenza significativa, la presentazione delle manifestazioni d’interesse entro il prossimo 10 ottobre. Il mio auspicio, ovviamente, è che pervengano molteplici domande, soprattutto da primari operatori del settore, ivi compresa la stessa Arfea, e che la procedura vada a buon fine, in quanto si tratta di una condizione sicuramente importante per favorire la migliore continuità del Cit”.