Irpef, l’amministrazione pensa ad un ritocco al rialzo
Tra le ipotesi allo studio dell'amministrazione comunale, alle prese con il riequilibrio di bilancio e la ricerca di soluzioni per non sforare il patto di stabilità, c'è l'aumento delle aliquote, con effetti negativi sul portafoglio dei cittadini. L'altro iter possibile prevede l'accesso al fondo di riserva di Acos spa
Tra le ipotesi allo studio dell'amministrazione comunale, alle prese con il riequilibrio di bilancio e la ricerca di soluzioni per non sforare il patto di stabilità, c'è l'aumento delle aliquote, con effetti negativi sul portafoglio dei cittadini. L'altro iter possibile prevede l'accesso al fondo di riserva di Acos spa
NOVI LIGURE – Si addensano nubi nere sul riequilibrio di bilancio del Comune di Novi, che rischia di sforare il patto di stabilità. “Una grana” che mette l’amministrazione comunale, appena eletta, di fronte a un bivio: la soluzione per non sforare (stiamo parlando di circa 2 milioni di euro) è quella di aumentare le aliquote Irpef.
Fino a oggi, a Novi, le aliquote erano scaglionate e fino a un reddito di 15 mila euro il contribuente non pagava nulla. Ora l’eventualità prospettata dall’assessore al Bilancio Simone Tedeschi, durante la commissione consiliare, è quella di mantenere lo step dei 15 mila euro e di porre poi una sola aliquota per tutti gli altri contribuenti allo 0,8 per cento. La decisione è, senza dubbio, impopolare, si va a chiedere aiuto, come si suol dire, “sempre agli stessi”. E questo è stato anche sottolineato dal presidente della commissione, Lucia Zippo (M5s).
C’è, però, anche la possibilità di chiedere “aiuto” a Acos spa. L’assessore Tedeschi ha accennato a questa eventualità, ponendo, però, delle questioni di tipo burocratico e finanziario un po’ complicate e di non sicura attuazione. Il presidente Zippo ha, invece, argomentato, con cifre e bilanci dell’azienda municipalizzata alla mano, che l’accesso al fondo di riserva di Acos spa è assolutamente possibile. “Il Comune di Novi – dice Zippo – è socio al 60 per cento e può chiedere di convocare l’assemblea affinché ratifichi la richiesta dell’amministrazione. Inoltre nel caso in cui Acos spa non avesse liquidità immediata può sempre attingere al bilancio di Acos Reti Gas che è nata da poco, non ha alcun debito e ha ben 15 milioni di riserva”. Per far quadrare i conti il Comune dovrebbe ottenere da Acos circa 500 mila euro. Sabato mattina, dopo la riunione di maggioranza, sarà convocata la commissione per comunicare come l’amministrazione intenda agire.
L’assessore Tedeschi ha illustrato la manovra sottolineando che l’amministrazione sta facendo altre valutazioni per non arrivare allo sforamento che «implicherebbe l’anno prossimo sacrifici e limitazioni di non poco conto». Si cercherà di fare cassa con 350 mila euro che arriveranno dal contributo sulla discarica, poi con 417 mila euro dallo Stato e 80 mila sono proventi di risparmi sul personale dell’ente. I novesi conosceranno la decisione solo dopo il consiglio comunale, convocato per lunedì 29.