Scatta l’aumento Irpef, botta e risposta in consiglio comunale
Per non sforare il patto di stabilità, ritoccata all'insù l'addizionale Irpef. Acos inoltre staccherà al Comune una cedola di dividendi da 500 mila euro. Tedeschi: "L'obiettivo di risparmio di 2,5 milioni imposto dallo Stato". Critiche le opposizioni: M5s e Porta chiedevano che Acos erogasse un milione di euro
Per non sforare il patto di stabilità, ritoccata all'insù l'addizionale Irpef. Acos inoltre staccherà al Comune una cedola di dividendi da 500 mila euro. Tedeschi: "L'obiettivo di risparmio di 2,5 milioni imposto dallo Stato". Critiche le opposizioni: M5s e Porta chiedevano che Acos erogasse un milione di euro
NOVI LIGURE – Lunedì sera è stato approvato dalla sola maggioranza il riequilibrio di bilancio. Durante la sua relazione l’assessore alle finanze Simone Tedeschi ha puntualizzato che “non c’è alcun buco di bilancio. La manovra di riequilibrio approvata dal consiglio comunale è legata al Patto di stabilità”. Quindi per non sforare tale patto l’amministrazione comunale ha aumentato l’addizionale dell’aliquota Irpef allo 0,8 per cento, lasciando però, la franchigia per i redditi fino a 15 mila euro.
“Il patto – spiega Tedeschi – è una legge finalizzata al controllo del debito pubblico, con cui lo Stato ci impone di generare un surplus pari a circa il 10 per cento del nostro bilancio da destinare alla riduzione del debito”. Per l’anno 2014 l’obiettivo del patto è di circa 2 milioni e 500 mila euro. “Per non sforare – continua Tedeschi – abbiamo aumentato l’Irpef, ci siamo fatti anticipare da Acos spa 500 mila euro di utili, come socio di maggioranza della partecipata, abbiamo risparmiato sulla gestione calore, abbiamo minori uscite per il personale e altri tagli di spesa”.
Lo sforamento del “patto” avrebbe significato per il Comune, per l’anno prossimo, il blocco totale delle assunzioni e soprattutto nessun trasferimento statale in quantità pari alla cifra sforata.
Le spiegazioni dell’amministrazione, però, non convincono per nulla i consiglieri comunali di opposizione, in particolare quelli del Movimento 5 Stelle e Maria Rosa Porta, i quali hanno presentato un emendamento che non è passato in consiglio comunale, con il quale si chiedeva al Comune di esigere da Acos spa non 500 mila euro bensì il doppio.
Sulla questione recupero crediti il consigliere comunale Lucia Zippo (M5s) ha dichiarato: “Il comune vanta dalla Regione circa 650 mila euro relativi ai Contratti di quartiere, perché non muoversi per ottenerli? La risposta è stata che Novi non vuol far fallire la Regione e per questo si mettono le mani nelle tasche dei novesi? Sulla questione Acos, poi, voglio ricordare che alla fine del 2013 la Corte dei Conti ha richiamato l’amministrazione novese sul mancato controllo metodico delle partecipate, richiamo che, a parer nostro, non deve essere assolutamente sottovalutato”.
Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da domani, giovedì 2 ottobre.