Tra arte bizantina e Keith Haring, l’eclettismo di Enrico De Benedetti
Domani, venerdì 3 ottobre, alle ore 17.30 a Spazio Arte verrà inaugurata la personale dell'artista arquatese. "Sintesi di una forma" è stata curata da Euro Fasciolo e Anna Pozzo e presenterà al pubblico l'enigmatico tema grafico dei "vescovi"
Domani, venerdì 3 ottobre, alle ore 17.30 a Spazio Arte verrà inaugurata la personale dell'artista arquatese. "Sintesi di una forma" è stata curata da Euro Fasciolo e Anna Pozzo e presenterà al pubblico l'enigmatico tema grafico dei "vescovi"
GAVI – A voler creare un collegamento visivo con iconografie note della storia dell’arte, l’ultima produzione pittorica di Enrico De Benedetti richiama a un tempo l’arte bizantina e l’opera di Keith Haring e traccia un invisibile ponte stilistico tra questi due poli, tra la ieratica bidimensionalità della prima e il luminoso, ludico dinamismo del secondo.
L’artista arquatese, infatti, da sempre ricercatore e sperimentatore eclettico, evolvendo dall’arte povera e dalla pop art, stavolta prova la sua mobile ispirazione con l’enigmatico tema grafico dei “vescovi”. Una lunga veste a campana, l’oro, la mitra, il bastone pastorale. Una tensione verticale che anima una rappresentazione condotta, da esordi figurativi, ritrattistici, a scivolare nella sintesi delle sue linee portanti.
E proprio “Sintesi di una forma” è il titolo della personale con cui De Benedetti presenterà in anteprima, alla galleria Spazio Arte di Gavi, in Corte Zerbo, questo ciclo di lavori, dipinti su tela a tecnica mista e alcune sculture lignee, con assemblaggi di materiali decorativi, perline, strass, vetri colorati. A cura di Euro Fasciolo e Anna Pozzo, appassionati conoscitori e collezionisti d’arte e amici dell’autore, la rassegna sarà inaugurata domani, venerdì 3 ottobre alle ore 17.30.
Formatosi negli anni Settanta a Genova, all’allora liceo artistico di via Dongione – poi Paul Klee – dipendente dall’’Albertina di Torino e in seguito diplomatosi all’Accademia milanese di Brera, De Benedetti, che espone dal 1973, è stimato protagonista di progetti ed eventi di spicco nel territorio, presente su riviste di rilievo nel settore, come “Boè” e “Effetto Arte” e recensito da nomi celebri quali Dino Molinari e Franco Barella. Di recente ha tenuto un’affascinante personale nella quattrocentesca Casa Gotica di Arquata Scrivia (2011), mentre lo scorso anno ha preso parte alla Prima Biennale d’Arte di Verona, patrocinata dal noto critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi. La mostra sarà aperta fino al 26 ottobre, da giovedì a domenica, orario 16.00-19.00. Entrata libera.