Una via per il maresciallo Lupano
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
2 Ottobre 2014
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Una via per il maresciallo Lupano

La giunta comunale dà l'ok all'intitolazione di una strada al sottufficiale dei carabinieri morto nel 1922 in un conflitto a fuoco con il bandito Sante Pollastri. E stasera al Museo dei Campionissimi al via le celebrazioni per il bicentenario dell'Arma

La giunta comunale dà l'ok all'intitolazione di una strada al sottufficiale dei carabinieri morto nel 1922 in un conflitto a fuoco con il bandito Sante Pollastri. E stasera al Museo dei Campionissimi al via le celebrazioni per il bicentenario dell'Arma

NOVI LIGURE – La scorsa settimana la giunta comunale di Novi Ligure ha dato l’ok all’intitolazione di una via al maresciallo Giovanni Lupano. Il sottufficiale dei carabinieri, originario di Pomaro Monferrato dove era nato nel 1885, morì a Rivarolo Teglia il 29 novembre 1922, in un conflitto a fuoco con il bandito novese Sante Pollastri. A Lupano, medaglia d’argento al valor militare, è intitolata la caserma dei carabinieri di piazza Pascoli e ora il suo nome sarà dato anche a una strada: quella che – partendo dal piazzale della scuola media Boccardo – unisce via Ferrando Scrivia con via Casteldragone (attualmente è denominata via Casteldragone Privata A).
 
Questa sera, intanto, al Museo dei Campionissimi iniziano le celebrazioni per il bicentenario dell’Arma. Alle 20.30 sarà inaugurata la mostra “Due secoli fedele”, un’esposizione dedicata al bicentenario della Benemerita con i calendari originali dal 1928 ai giorni nostri. Il percorso espositivo, che rimarrà aperto al pubblico fino al 2 novembre, intende far emergere vari aspetti che legano la storia dell’Arma a quella di Novi. Attraverso immagini, documenti e vecchie cartoline risalenti alla fine dell’Ottocento, i visitatori potranno ripercorrere l’attività svolta dai carabinieri in città e i principali fatti di cronaca, ma anche dove erano dislocati gli edifici che ospitavano i militari dell’Arma.
Non poteva poi mancare un riferimento alle due ruote, visto che il primo a introdurre l’uso delle biciclette tra i militari dell’Arma fu proprio un novese, il generale Francesco Carenzi, che alla fine dell’Ottocento ricoprì il ruolo di comandante dei carabinieri.

Alle 21.15, poi, il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure ospiterà la serata “Il carabiniere on movie” (il carabiniere nel cinema), un titolo che richiama alcuni celebri film, le cui colonne sonore saranno riproposte da una formazione Cameristica dell’Orchestra Classica di Alessandria, in sinergia con una sezione di fiati proveniente da Novara, diretta dal maestro Giuseppe Canone.
Tra i temi filmici proposti, ricordiamo “Pinocchio”, “Don Camillo e l’onorevole Peppone”, “Ladro lui ladra lei”, “Amarcord” e altri ancora, con il supporto di contributi video. Durante la serata, il giornalista Luca Ubaldeschi intervisterà Nando Dalla Chiesa, docente universitario, scrittore e figlio del Generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982.
Importante momento quello della premiazione: saranno infatti conferiti il premio “Fiction-Tv-Cinema” all’attore novese Alberto Basaluzzo, per la partecipazione al telefilm di Canale 5 “Ris” e al film “20 sigarette” del 2010, e il “Lavagnino Producer” a Paolo Paltrinieri, responsabile delle produzioni musicali Rti-Mediaset.
L’ingresso al concerto è a offerta, a cura dei Rotary Club di Novi, Gavi, Ovada e Acqui, e sarà a favore della Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, a sostegno della campagna “Sconfiggiamo il tumore al seno, insieme possiamo farlo”.

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