Spacciatore sperona l’auto dei carabinieri, ma la fuga dura poco
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
7 Ottobre 2014
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Spacciatore sperona l’auto dei carabinieri, ma la fuga dura poco

È successo ieri in corso Piave a Novi. Un 28enne ricercato per una condanna rimediata a Milano si lancia con la propria vettura contro la gazzella dell'Arma e poi tenta di scappare a piedi. Arrestato, ha rimediato una denuncia per una lunga serie di reati.

È successo ieri in corso Piave a Novi. Un 28enne ricercato per una condanna rimediata a Milano si lancia con la propria vettura contro la gazzella dell'Arma e poi tenta di scappare a piedi. Arrestato, ha rimediato una denuncia per una lunga serie di reati.

NOVI LIGURE – Ha lanciato la propria auto contro la gazzella dei carabinieri e l’ha speronata. Poi ha abbandonato il veicolo ed è scappato a piedi. Una fuga che però è durata poco, quella del 28enne Taoufiqi El Maati, che ieri pomeriggio è stato arrestato dai militari della Compagnia di Novi Ligure.

Gli uomini dell’Arma hanno intercettato in corso Piave il marocchino residente a Novi e hanno tentato di fermarlo. Lui, per tutta risposta, ha diretto la propria Toyota Yaris a forte velocità contro l’auto di servizio dei carabinieri e l’ha speronata. Poi ha provato a fuggire a piedi, ma è stato bloccato poco dopo. A carico di El Maati c’è una condanna a due anni e sette mesi di reclusione rimediata a Milano, per spaccio di sostanze stupefacenti.

Un “vizio” che il giovane non sembra aver perso, visto che al momento dell’arresto i militari hanno recuperato due involucri di cellophane, abbandonati poco prima dal 28enne marocchino, che sono risultati contenere alcuni grammi di cocaina. La successiva perquisizione ha consentito ai carabinieri di rinvenire addosso all’uomo la somma di 800 euro in contanti. In tasca Taoufiqi El Maati aveva anche due documenti: un permesso di soggiorno a tempo indeterminato e un passaporto rilasciato dal Marocco. La foto sui documenti era quella di El Maati; peccato che il nome, invece, non lo fosse.

Così i carabinieri, al comando del capitano Carlo Giordano, hanno portato in carcere a Alessandria il 28enne che dovrà scontare i due anni e sette mesi per spaccio di droga e che dovrà in più affrontare una denuncia chilometrica con le accuse di falsità materiale (per il permesso di soggiorno), possesso di documenti di identificazione falsi (per il passaporto), detenzione di stupefacenti al fine di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e guida senza patente (perché mai conseguita).

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