Dizzy, è novese il fotografo dei cosplayer
Ha 24 anni, è arrivato quattro anni fa al seguito dei genitori che avevano trovato lavoro in città e presta grande attenzione all'ambientazione e alla cura dei particolari. Rouvin Denzel Pinga è specializzato nel fotografare le persone che interpretano i personaggi di manga e cartoni animati
Ha 24 anni, è arrivato quattro anni fa al seguito dei genitori che avevano trovato lavoro in città e presta grande attenzione all'ambientazione e alla cura dei particolari. Rouvin Denzel Pinga è specializzato nel fotografare le persone che interpretano i personaggi di manga e cartoni animati
NOVI LIGURE – Cosplay è un termine inglese, mutuato però dal Giappone, dove si dice kosupure. Dizionario alla mano, il cosplay è una “pratica giovanile che consiste nel confezionare in prima persona e indossare costumi tratti dai propri personaggi preferiti di cartoni animati, fumetti, film, videogiochi, giochi di ruolo“.
Nato in Giappone negli anni Settanta, il cosplay si è diffuso negli Stati Uniti e successivamente in Europa. In Italia, in particolare, il fenomeno ha assunto dimensioni ragguardevoli fra le comunità di appassionati di manga (fumetti giapponesi) e cartoni animati, tanto che esistono anche numerose manifestazioni dedicate (una di queste, ad esempio, si è svolta a Novi poco tempo fa). Non c’è poi da meravigliarsi: l’idea del “carnevale”, del cambiare pelle, del trasformarsi in qualcuno di diverso appartiene in un certo senso alla natura stessa dell’uomo.
Ma nonostante il crescente numero di appassionati, il cosplay rimane un fenomeno sconosciuto al grande pubblico. E in pochi probabilmente sanno che proprio a Novi opera uno dei più noti fotografi specializzati nel genere. Ha appena 24 anni, è arrivato quattro anni fa dalle Filippine al seguito dei genitori, che avevano trovato lavoro in Italia. Il suo nome è Rouvin Denzel Pinga, ma i fan di tutta la Penisola lo conoscono più semplicemente come Dizzy.
I suoi servizi fotografici sono tra i più richiesti dai cosplayer [nelle foto di questa pagina la modella Itsuki-chan]. Il perché è Dizzy stesso a spiegarlo: “Per realizzare queste immagini non è sufficiente una buona tecnica. Bisogna anche conoscere il personaggio che il modello o la modella sta impersonando, e inserirlo in un contesto opportuno”. Già, perché i cosplayer non si limitano a indossare un costume, ma “recitano” anche una parte. Proprio come un attore. Milano, Roma, Lucca, Rimini sono le mete preferite di Dizzy, i luoghi dove – anche grazie a fiere specializzate – si ritrovano i fan di fumetti e cartoon.

Per gli artisti e per i creativi in generale, è però un periodo di crisi nera. E così, nonostante la bravura e il successo riscosso, per ora Dizzy fa convivere la passione con la fotografia cosplay con una serie di lavori saltuari. In attesa che i tempi cambino.