Quale futuro per la caserma?
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
11 Ottobre 2014
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Quale futuro per la caserma?

L'interrogativo lo ha posto il consigliere comunale di opposizione Livio Destro nel corso dell'ultima seduta. "Ci sono contatti con l'Arma e stiamo procedendo nella massima serenità", ha replicato il primo cittadino, senza svelare quali ipotesi siano allo studio dell'amministrazione comunale

L'interrogativo lo ha posto il consigliere comunale di opposizione Livio Destro nel corso dell'ultima seduta. "Ci sono contatti con l'Arma e stiamo procedendo nella massima serenità", ha replicato il primo cittadino, senza svelare quali ipotesi siano allo studio dell'amministrazione comunale

GAVI – Il dibattito sulla caserma dei Carabinieri e sul suo futuro si è svolto nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Dopo aver analizzato nel dettaglio le singole voci del bilancio di previsione pluriennale 2014-2016, il consigliere comunale di “Gavi futura”, Livio Destro, ha chiesto se l’attuale sede, in piazza Dante Alighieri, sia in vendita e quali intenzioni abbia a riguardo l’amministrazione comunale. “Non è stato fatto nessun intervento migliorativo”, ha evidenziato Destro al termine della sua richiesta.

A rispondere è stata il sindaco, Nicoletta Albano, che ha precisato come ci siano “contatti con l’Arma per arrivare a creare un’intesa e prendere una decisione finale sulla nuova sede. Stiamo procedendo nella massima serenità, ma si tratterà di un processo lungo. Naturalmente, se c’è da fare qualche intervento, non ci sottraiamo e interverremo nuovamente sul cornicione”. Alla domanda di Destro che chiedeva se fosse stata individuata una sede alternativa, il primo cittadino ha detto di sì, senza fornire ulteriori dettagli.

È stato ancora il consigliere comunale di “Gavi futura”, in chiusura di seduta, a rimarcare che “La caserma è in condizioni sempre più precarie, sia all’interno che all’esterno. La decisione di venderla, osteggiata da quasi mille firme, continua a essere sbagliata e sono necessari interventi urgenti a tutela dei militari e dei cittadini. Non si può correre il rischio che Gavi rimanga senza Carabinieri“.

La vicenda della sede dell’Arma va avanti da molti anni. L’edificio presenta molte infiltrazioni d’acqua e caduta di calcinacci. Nelle intenzioni del Comune, esplicitate poi nel Piano regolatore comunale, c’era la vendita della sede, per lasciar posto alla costruzione di un palazzo. Intenzioni alle quali si oppongono gli esponenti di “Gavi futura” che hanno raccolto le firme dei gaviesi che non sono d’accordo con questo progetto.
 

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